Salute

In Italia più di 2 milioni di persone sono guarite dal Covid, è necessario per loro il vaccino?

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Immunità di gregge, pazienti guariti dal Covid e vaccinati

Sulla velocità dell’immunità di gregge, che abbiamo descritto qualche giorno fa, incidono alcune considerazioni importanti. La prima è la comparazione tra persone guarite dal Covid e persone vaccinate. La seconda è quanto le persone contagiate e guarite possono essere ancora o tornare di nuovo fonte di contagio. Terzo è la capacità stessa dei vaccini di creare pazienti fortemente immuni e in futuro non contagiosi.

Parte di questi dati sono stati analizzati con lo studio Siren della Public Health England. L’esito è questo: le persone che guariscono dal virus Sars-Cov-2 hanno un livello di protezione contro la reinfezione simile a quelle di coloro che ricevono il vaccino anti-covid.

Vaccinare le persone guarite Covid, secondo Massimo Galli si può attendere ma ci sono anche degli studi in corso

Massimo Galli, il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha chiarito che le persone guarite possono attendere il vaccino ed essere precedute da persone mai contagiate e soprattutto più vulnerabili.

  • Più di 2 milioni sono in Italia i guariti da Covid-19 che sanno di esserlo. Nessun dato scientifico sostiene la immediata necessità e la sicurezza del vaccino nel loro caso. Nei guariti non va quindi praticato almeno fino a che non ne sapremo di più.”
  • “Sono abbastanza fuori di me per questa cosa che si stanno vaccinando le persone che sono già guarite dalla Covid. Non c’è uno straccio di dato reale a favore di questa pratica e mi chiedo se abbiamo 4 milioni e 400mila dosi per immunizzare chi è guarito dall’infezione.”

Altre considerazioni dello studio Siren

Lo studio ha considerato 6.614 lavoratori che hanno contratto il virus all’inizio del 2020. Solo 44 sono risultati di nuovo positivi al coronavirus in un periodo di cinque mesi tra giugno e novembre.
Una precedente infezione quindi conferisce almeno 20 settimane di protezione all’83% contro una possibile reinfezione e riduce anche la possibilità di sviluppare sintomi più gravi, rimangono le conseguenze del Long Covid ancora in analisi.

Tenendo contro che il vaccino Pfizer ha un’efficacia del 95% mentre l’AstraZeneca con due dosi solo il 62% sono importanti queste dichiarazione.

  • “Questo studio ci ha fornito il quadro più chiaro fino ad oggi della natura della protezione anticorpale contro il Covid-19, ma è fondamentale che le persone non fraintendano questi primi risultati.”
  • “Ora sappiamo che la maggior parte di coloro che hanno avuto il virus e hanno sviluppato anticorpi sono protetti dalla reinfezione, ma questo quadro non è totale e non sappiamo ancora quanto duri la protezione. Fondamentalmente, crediamo che le persone possano ancora essere in grado di trasmettere il virus.”

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