Incidente mortale. Auto si schianta su un bar. Il conducente era ubriaco, accusato di omicidio volontario

bmw_incidente_salerno 28_09_2014

Si è verificato l’ennesimo incidente, poco dopo le 17 di domenica pomeriggio, a Silla, frazione del Comune di Sassano, a Salerno. Un auto di grossa cilindrata che procedeva a forte velocità, è andata a finire dentro un bar dove un gruppo di giovani guardava le partite di calcio in Tv.

Il conducente dell’auto, Giovanni Paciello, 22enne di Sassano, è stato accusato di omicidio volontario, dopo che ieri pomeriggio con la sua auto, una “Bmw 520” nera, si è schiantato contro i tavolini di un bar uccidendo quattro giovani. Tra questi c’era anche suo fratello minore, Luigi Paciello di 15 anni. Le altre vittime del tragico indicente sono i figli del titolare del bar, Nicola e Giovanni Femminella di 23 e 16 anni, e il quattordicenne Daniele Paciello, solo omonimo e non parente dei due fratelli Paciello.
Tre dei quattro ragazzi sono morti sul colpo, mentre Nicola Femminella era sopravvissuto, ma purtroppo è deceduto durante il trasporto all’ospedale.

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La ricostruzione fatta dai carabinieri di Sala Consilina ha riscontrato che la BMW,  guidata dal giovane ha impattato contro una rotatoria posta alla fine di un rettilineo imboccato a forte velocità, ed è rimbalzata contro la vetrina del bar “New Club 2000”. Nonostante il marciapiede abbia lievemente attutito il colpo, l’auto è comunque finita su un tavolino del bar, dove in quel momento erano seduti i quattro giovani.

Sul posto sono giunti i carabinieri e il Procuratore capo di Lagonegro, Michelangelo Russo, insieme a moltissime persone arrivate sul posto dopo aver appreso della tragedia.

L’accusa di omicidio volontario è stata formulata all’alba dalla Procura di Lagonegro in seguito al test alcolemico, al quale il giovane è risultato positivo. Nell’esame è stato rilevato un tasso di alcol tre volte superiore a quello consentito dalla legge. Il 22enne di Sassano non è nuovo a questo genere di episodi, in quanto era già rimasto coinvolto in un incidente mortale nel 2010, nel quale aveva perso la vita un giovane.

E’ evidente che Giovanni Paciello, che ha riscontrato solo una frattura al femore, è un’amante della velocità considerando i precedenti, e a pagarne le spese questa volta sono stati quattro giovani che stavano passando una tranquilla e normale domenica pomeriggio al bar, non sapendo che avrebbero perso la vita.

GIANNI PACIELLO Giovanni Paciello, 22 enne, conducente dell’auto.

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