Tecnologia
Indagine su TikTok e la privacy minorile, richiesta dei dem

Un gruppo composto da ben quattordici membri democratici della Camera degli Stati Uniti, ha sollecitato un’indagine su TikTok e la privacy minorile. Il social network amato soprattutto dai giovanissimi è finito sotto i riflettori per alcune accuse. In particolare, gli accusanti sostengono che il social non sia in grado di osservare la privacy dei propri iscritti.
Anche se sono i membri democratici a sollecitare l’indagine, oggi, qualche tempo fa, due repubblicani avevano chiesto la stessa cosa. In quel frangente, però, era giunta al social una richiesta di specifiche su un uso potenzialmente illegale della piattaforma e anche su eventuali legami con il governo cinese.
Nella richiesta avanzata dai democratici, invece, i firmatari hanno voluto porre l’attenzione tutta sui bambini. I quattordici dem hanno scritto alla Federal Trade Commission (FTC), per sollecitare l’indagine su TikTok e la privacy.
Indagine su TikTok e la privacy minorile: accuse e risposte
Non è la prima volta che la piattaforma social finisce sotto accusa per violazioni e mancato rispetto della privacy dei suoi utenti. Il Centro per la Democrazia digitale aveva già accusato TikTok di non aver rimosso i video creati da utenti di età inferiore ai tredici anni. La rimozione di questi contenuti è obbligatoria per il social, in virtù di un accordo firmato nell’anno 2019 proprio con la FTC.
I democratici firmatari della lettera destinata alla FTC temono che il mancato rispetto dell’accordo possa incoraggiare anche altri siti web a sottovalutare la questione della privacy minorile. Se ciò avvenisse, naturalmente, significherebbe un indebolimento della sicurezza informatica per tutti gli utenti. Questo comporterebbe un danno su vasta scala. In aggiunta, non è possibile sorvolare sui pericoli che pone il mancato rispetto della privacy dei bambini sui social. Nel mondo, infatti, sempre più bambini scompaiono dalle proprie famiglie, a volte, dopo esser stati contattati tramite i social network. A lanciare l’allarme per il numero delle scomparse è stato il Telefono Azzurro, che il 25 maggio ha rilasciato il rapporto sui casi di sparizione minorile.
Alla luce della missiva, la portavoce di TikTok, Hilary McQuaide, ha dichiarato che il social “prende sul serio la questione della sicurezza per tutti i nostri utenti“. Inoltre, ha spiegato che provvederanno a rafforzare ulteriormente le garanzie e introdurre nuove misure per proteggere i giovani che utilizzano l’app.









