Salute

Influenza di febbraio: durata, sintomi e come trattarla

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Una nuova ondata di influenza sta per arrivare a febbraio. È caratterizzata da febbre improvvisa a 40 gradi, e gli esperti stimano almeno 7 milioni di contagi. Rispetto all’anno scorso, il picco, infatti, è arrivato in ritardo.

È quanto spiegato da Gianni Rezza, capo del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di sanità “Probabilmente non arriveremo a 8 milioni di casi registrati nel 2018-19, ma oltre i 7 sicuramente sì. Ci aspettavamo qualcosa di meno, si tratta di un’attività abbastanza alta, per il terzo anno consecutivo“.

Sintomi, durata e periodo di incubazione

Oltre alla febbre alta, si prospetta mal di gola, dolori muscolari, articolari, congiuntivite, tosse, raffreddore, vomito, diarrea, naso chiuso, brividi, sonnolenza, inappetenza. Possono variare a seconda dello stato di salute di chi viene contagiato.

La durata è di circa una settimana nelle persone adulte, mentre per i bambini la durata è maggiore: si stimano circa 10 giorni, così come per gli anziani e persone con patologie croniche. Questi ultimi soggetti sono anche quelli più a rischio di contagio.

Ma come avviene il contagio? Basta entrare in contatto con il muco o la saliva delle persone contagiate, parlando a distanza ravvicinata oppure con uno starnuto. Il periodo di incubazione dura dai 3 ai 7 giorni negli adulti, più lungo il periodo per i bambini.

Come prevenire e curare l’influenza

Per prevenire l’influenza, sono disponibili dei vaccini che garantiscono una copertura per un lasso di tempo che va dai 6 agli 8 mesi. Oltre ai vaccini, caldamente consigliati, il ministero della salute raccomanda di seguire le norme di igiene basilari: lavarsi correttamente le mani, specialmente dopo esser stati in luoghi pubblici; non toccarsi le cavità (bocca e naso) con le mani sporche; utilizzare sempre fazzoletti usa e getta e buttarli dopo tosse e raffreddore; coprirsi bene quando fa freddo.

Per curare l’influenza solitamente le persone fanno affidamento sugli antibiotici. Tuttavia, questa prassi è errata: gli antibiotici sono studiati per combattere i batteri, mentre sono i virus che provocano influenza. Inoltre, gli antibiotici possono provocare effetti indesiderati come i disturbi intestinali e possono addirittura causare l’incapacità del sistema immunitario di difendersi dai batteri.

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