Intel lavora su un robot con il “senso” del tatto

Dotare un robot del senso del tatto, potrebbe migliorare i settori della medicina e dell'industria

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Nuovi passi avanti nella tecnologia informatica applicata alla robotica e alla biologia. Intel sta lavorando ad un robot con il “senso” del tatto. Una grande svolta che potrebbe portare numerosi benefici nel campo della chirurgia e altri settori. È il team di ricerca della National University of Singapore (NUS) che, come spiega l’azienda, ha “presentato nuovi studi che dimostrano la possibilità di applicare alla robotica la visione event-based (più vicina all’esperienza visiva umana) e una sensibilità tattile abbinate al computing neuromorfico di Intel”.

Il progetto sul chip Loihi

Il senso del tatto degli esseri umani è essenziale per percepire la differenza fra due superfici con differenze di spessore minime. Dato che i robot realizzati fino ad oggi ne sono sprovvisti, operando solo sull’elaborazione visiva, l’obiettivo del progetto è proprio quello di implementare questa capacità, combinando i dati visivi con quelli tattili. Per questo, i ricercatori di NUS hanno realizzato un nuovo tipo di pelle artificiale che percepisce gli stimoli con una velocità 1.000 volte superiore rispetto al sistema nervoso umano. La nuova pelle potrà identificare forma, consistenza e durezza di un oggetto dieci volte più rapidamente di un battito di ciglia.

Intel nel contempo, sta lavorando sul chip di ricerca neuromorfico, denominato Loihi, che si ispira al cervello umano e ha l’obiettivo di applicare i principi contenuti nei cervelli biologici alle architetture informatiche. Fondamentale per il progetto, è l’istituzione della “Neuromorphic Research Community”, creata per studiare il calcolo neuromorfico, nonché le relative applicazioni di intelligenza artificiale.

I progressi

I ricercatori del NUS hanno creato un sistema robotico costituito da un cervello artificiale che mima le reti neurali umane, funzionando su un processore Loihi, integrato dalla pelle artificiale e sensori di visione. I risultati definitivi, presentati questa settimana al “Robotics: Science and Systems”, dimostrano che Loihi è in grado di elaborare i dati sensoriali il 21% più rapidamente rispetto alle più potenti GPU, usando 45 volte meno energia.

“Siamo entusiasti di questi risultati. Mostrano che un sistema neuromorfico è un componente valido nella combinazione di molteplici sensori per migliorare la percezione dei robot. È un passo verso la costruzione di robot robusti ed energeticamente efficienti, in grado di rispondere rapidamente e appropriatamente a situazioni impreviste”, ha dichiarato il Prof. Harold Soh del Dipartimento di Informatica della NUS School of Computing.

Potenzialità

Le potenzialità di questo progetto di Intel sono notevoli e applicabili a diverse funzionalità e modalità d’uso. Tra queste, la facilità di identificare e afferrare oggetti stabilmente, utilizzando gli stimoli tattili; molto utile nel settore industriale. Ancora, la capacità di percepire l’ambiente circostante con un’interazione sicura durante, per esempio, un intervento chirurgico.