Robotica: sciami di piccoli droni aiuteranno ad esplora ambienti impenetrabili

Nuova ricerca condotta dall’università di Liverpool per creare dei veri e propri sciami di droni per poter esplorare ambienti sconosciuti

Robotica: sciami di piccoli droni aiuteranno ad esplora ambienti impenetrabili

I ricercatori hanno preso come fonte di ispirazione lo sciame di animali per riprodurre la medesima formazione con mini droni. Il professor Karl Tuyls dell’Università di Liverpool fa parte di un team che sta lavorando su un progetto sensazionale nel campo della robotica.

Sciami di piccoli droni aiuteranno ad esplora ambienti impenetrabili

L’obiettivo è quello di creare dei veri e propri sciami composti da piccolissimi droni volanti affinché sia possibile esplorare posti finora inesplorati. Tali tecnologie potrebbero avere delle implicazioni anche nel mondo della sicurezza, potrebbero essere utilizzati infatti anche per individuare e salvare persone durante un disastro.

L’esperimento sullo sciame di droni

Dopo quattro anni di lavoro e studio intenso, i ricercatori della TU Delft e della Radboud University nei Paesi Bassi e l’Università di Liverpool hanno trovato la soluzione! Frutto del loro lavoro è l’algoritmo di sciame, questo permette a tantissimi mini droni di volare come un vero e proprio sciame di insetti. L’aspetto innovativo è che tale tecnologia permetterà ai droni di volare in un ambiente e di ispezionarlo automaticamente dopo di che ritorneranno al punto di partenza.

Il punto più arduo dello studio è stato quello di riuscire a risolvere il problema della collisione dei droni durante il volo. Ovvero essi si riconoscono reciprocamente così evitano di colpirsi a vicenda e di cadere. La soluzione è stato un chip di comunicazione wireless installato su ogni drone.

I ricercatori hanno utilizzato dei minuscoli droni da 30 grammi e li hanno dotati di mini telecamere per poi essere tutti programmati  con il  medesimo algoritmo. Successivamente i droni sono stati fatti volare in un ambiente chiuso per trovare due manichini che rappresentavano due vittime in uno scenario di emergenza.

Il risultato è stato più che soddisfacente. Infatti, in soli sei minuti lo sciame è riuscito ad ispezionare l’80% della superficie. Tale risultato sarebbe veramente impensabile anche per soggetti addestrati.

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