Isis, i Servizi Segreti: “Presunti infiltrati tra i migranti arrivati in Sicilia”

immigrati

Le indagini, coordinate dal pm Gery Ferrara della Procura di Palermo e affidate alla squadra antiterrorismo della Digos, si concentrano sui migranti sbarcati in Sicilia negli ultimi mesi. I reati ipotizzati per i sospettati sono quelli di associazione terroristica, reclutamento e finanziamento.

Il ministero dell’Interno Angelino Alfano, nei mesi scorsi, aveva annunciato il rischio di infiltrazioni terroristiche tra le persone che arrivano in Sicilia, soprattutto da zone di guerra e in cerca di una vita migliore. Solo quest’anno sull’isola sono approdati 197mila “profughi”, hanno comunicato gli inquirenti e l’ingente numero di arrivi, ovviamente aumenta il pericolo.

Loading...

Alcuni dei presunti terroristi, che sono di nazionalità libica e siriana, avrebbero lasciato il nostro Paese per raggiungere altre nazioni europee, mentre alcuni sarebbero ancora in Italia.

Da mesi la Procura di Palermo ha creato un gruppo di lavoro attivo contro la tratta dei migranti, per cercare, attraverso accurate indagini, di andare alla radice del problema, scoprire chi gestisca i flussi.

Intanto scoppia inevitabilmente la polemica politica. “Alla faccia di chi diceva che il nostro Paese non ha nulla da temere dagli sbarchi. L’Italia è invasa da clandestini vogliono far saltare in aria il nostro Paese. L’Isis è entrato nel nostro Paese: Governo, sveglia!”, esorta la deputata Daniela Santanchè; “Adesso daranno dei visionari anche ai magistrati di Palermo come fecero con noi, quando, mesi addietro e senza segnalazioni di alcun servizio segreto, paventavamo il rischio di infiltrazioni malavitose o terroristiche tra i migranti di Mare Nostrum?”, attacca il governatore della Regione Veneto Luca Zaia. Poi aggiunge: “Buonismo ipocrita, improvvisazione e disorganizzazione che hanno e stanno caratterizzando questa vicenda comportano un mare di possibili rischi e per questo auguro ai Magistrati palermitani di poter fare un lavoro minuzioso nell’interesse di tutti i cittadini. A questo punto sarebbe forse anche il caso di pensare ad un allargamento di questa inchiesta anche alle procure dei territori, come il Veneto, dove i migranti sono stati scaricati, rendendosi irreperibili quasi subito e in gran mumero.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).