Isis: simpatizzanti minacciano Mark Zuckerberg e Jack Dorsey

lideresUn gruppo di simpatizzanti dell’Isis ha diffuso un video nel quale minaccia i fondatori di Facebook e Twitter, Mark Zuckerberg e Jack Dorsey: una risposta agli sforzi delle due reti sociali per frenare la propaganda del gruppo terroristico nelle loro piattaforme. Le foto di Mark Zuckerberg e Jack Dorsey compaiono diverse volte nel video creato da un gruppo che si fa chiamare l’Esercito dei Figli del Califfato. Le loro immagini sono spesso avvolte dalle fiamme o coperte da fori di proiettile.

Alla fine del video, della durata di 25 minuti, compare un messaggio in inglese diretto a Mark e Jack che quotidianamente annunciano la chiusura degli account dei membri dell’Isis: “E’ tutto quello che sapete fare? Se chiudete un account ne apriremo altri 10 e presto i vostri nomi saranno eliminati dopo che avremo cancellato i siti, con l’aiuto di Allah, e saprete che è vero”. In una diapositiva, il gruppo assicura di esser riuscito a prendere il controllo di oltre 10.000 account di Facebook, di 150 dei suoi gruppi e di oltre 5.000 profili su twitter.

Gli esperti che stanno analizzando le attività sul web dell’autoproclamato Stato Islamico hanno confermato a CnnMoney che il video è stato pubblicato martedì mattina su svariati forum del gruppo terroristico, incluse alcune piattaforme delle reti sociali come Telegram. La notizia dell’esistenza del video è stata data dai quotidiani Vocativ e The Sun.

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0L’Isis e altri gruppi terroristi avevano già preso di mira Dorsey: a marzo del 2015 un gruppo di simpatizzanti del gruppo terroristico minacciarono il fondatore e CEO di Twitter per aver chiuso centinaia dei loro profili. Nella sua minaccia, il gruppo assicurava che avendo Dorsey e la sua compagnia iniziato una “guerra” contro lo Stato Islamico, il “collo” dei dipendenti di Twitter “era diventato l’obiettivo ufficiale dei soldati e dei sostenitori dell’ISIS”.
Intanto Twitter ha aumentato i suoi sforzi per eliminare il gruppo terroristico dalla sua piattaforma.
Poche settimane fa, la società ha annunciato che negli ultimi mesi più di 125.000 account sono stati sospesi per aver minacciato di compiere atti terroristici o di simpatizzare con lo Stato Islamico.0013785116

Durante il Congresso Mondiale di Telefonia Mobile,  Zuckerberg ha ribadito la posizione e la politica di Facebook per aiutare a combattere il terrorismo sul web. E ha affermato che qualunque pubblicazione che inciti alla violenza o al terrorismo sarà immediatamente eliminata. “Sentiamo di avere una grande responsabilità nel maneggiare questa grande comunità e per questo vogliamo prevenire il terrorismo e ogni altro tipo di attacco”, ha dichiarato il Ceo di Facebook.