Italia e altri paesi UE sospendono Schengen

Alcuni governi europei vogliono intervenire sui confini per limitare il rischio terrorismo

Dalla famigerata data di scoppio del conflitto tra Israele e Hamas in Europa è tornata a farsi sentire come un’ombra la minaccia del terrorismo di matrice islamista. Proprio a causa della minaccia di attentati terroristici, nove paesi UE hanno notificato alla Commissione Europea l’intenzione di sospendere la libertà di circolazione prevista dal Trattato di Schengen.

I paesi sono: Italia con i confini sloveni, Austria, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Svezia e Francia. In Italia la sospensione sarà valida da sabato 21 ottobre per un periodo di 10 giorni che potranno essere prorogati. I controlli previsti saranno proporzionali alla minaccia e calibrate per causare il minor impatto possibile sulla circolazione transfrontaliera e sul traffico merci.

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Ma per quale motivo è stato scelto solamente il confine con la Slovenia? Il motivo è semplice, oltre la minaccia terroristica la regione del Friuli Venezia Giulia ha registrato sedicimila ingressi irregolari dall’inizio del 2023.

Lo stop di Schengen

Ma come funziona lo stop temporaneo del Trattato di Schengen? Le leggi europee prevedono due possibilità quando si decide di fermare temporaneamente il Trattato di Schengen. Stiamo parlando di una soluzione ordinaria (articolo 25 del Codice Schengen) e una straordinaria (articolo 28). Il nostro paese ha optato per l’opzione straordinaria tramite una motivazione scritta inviata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

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L’opzione straordinaria permette ripristino immediato dei controlli. Scegliendo questa opzione la prima sospensione non può superare i 10 giorni mentre le proroghe decise in seguito possono arrivare fino a 20 giorni.