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John McAfee è morto suicida in carcere

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John McAfee se n’è andato, morto suicida nella prigione in cui in cui era rinchiuso dopo aver appreso la notizia dell’estradizione negli Stati Uniti.

Fino a oggi, John McAfee era ricercato negli Usa e su di lui pendevano accuse di natura fiscale, che comportano una pena detentiva fino a 30 anni. La conferma all’estradizione, però, non sarebbe stata definitva: McAfee avrebbe potuto impugnare la decisione e rimandare al governo spagnolo l’ultima parola per l’approvazione. Ma ha deciso di mettere fine alla sua vita.

I pubblici ministeri del Tennessee hanno accusato il 75enne McAfee di evasione fiscale per aver “omesso di segnalare i proventi derivanti dalla promozione di criptovalute mentre svolgeva attività di consulenza” nonché i proventi derivanti da impegni linguistici e dalla vendita dei diritti sulla storia della sua vita per un documentario. I reati di cui viene accusato l’uomo vanno in un arco temporale dal 2016 al 2018.

McAfee ha sostenuto che le accuse contro di lui fossero mosse da fini politici,  e ha affermato che avrebbe trascorso il resto della sua vita in prigione se fosse tornato negli Stati Uniti. La sentenza preliminare è stata accolta da John McAfee come una sconfitta e per non passare il resto della sua vita in carcere ha dunque preferito togliersi la vita.

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