La bambina dagli occhi di vetro: il nuovo travolgente ed emozionante romanzo di Roby Contarino

La bambina dagli occhi di vetro

La bambina dagli occhi di vetro: il nuovo travolgente ed emozionante romanzo di Roby Contarino
La bambina dagli occhi di vetro: il nuovo travolgente ed emozionante romanzo di Roby Contarino

Un instancabile scrittore, un artista poliedrico e sempre sul pezzo. Si può riassumere in parte così l’operato che svolge Roby Modesto Maria Contarino, scrittore e poeta crotonese di 27 anni. Nonostante la sua giovane età, Contarino vanta un curriculum artistico e culturale di tutto rispetto con ben cinque romanzi pubblicati, altri in lavorazione ed una carriera giornalistica in forte ascesa. La sua ultima fatica letteraria s’intitola “La bambina dagli occhi di vetro” e sarà presentato ufficialmente a Crotone l’ormai prossimo sabato 25 luglio nella splendida cornice del Parco Pitagora. A pochi giorni da questo evento abbiamo deciso di incontrarlo e sapere qualcosa di più su questo romanzo.

La bambina dagli occhi di vetro: il nuovo travolgente ed emozionante romanzo di Roby Contarino

“Buongiorno e grazie mille per il tempo che ci stai concedendo”.

“Buongiorno e grazie mille a voi”.

“Ci eravamo lasciati a dicembre 2018 con il suo ultimo romanzo (Il Pianista e la bambina: Vita sopra le righe), oggi ci rincontriamo per l’ormai prossima presentazione del romanzo La bambina dagli occhi di vetro. Ne è passato di tempo, dico bene?”

“Sì. Diciamo che torno dopo un bel po’ di tempo con un altro romanzo ma si sa per scrivere un buon libro ci vuole molta costanza, impegno, determinazione e poi anche molto tempo. Io dico sempre che un libro è pronto quando riesci in tutto e per tutto a sentirlo tuo. Quando ciò accade vuol dire che hai fatto bene e che è giunto il momento che la palla del giudizio passi agli altri”.

“Quanto è importante per te i giudizi che le persone danno alle tue opere letterarie e quanto ciò influenza la tua vita e quotidiana e la tua carriera artistica?”

“Per me, come per chiunque scrive credo che i giudizi della gente siano fondamentali, siano essi positivi o negativi. Chi scrive ha bisogno di un pubblico, l’artista vive per il pubblico e con il pubblico, altrimenti non avrebbe senso scrivere. E quindi in un certo qual modo, volontariamente o involontariamente, ci si espone al giudizio altrui. Io dal mio canto posso dire tranquillamente che io non mi influenzare dai giudizi degli altri nella mia vita quotidiana. Per ciò che concerne la carriera artistica io cerco di prendere sempre tutti i consigli che mi vengono dati e ne faccio tesoro. Questo è un fattore molto importante per la propria crescita artistica”.

“Arriviamo al suo ultimo romanzo. La bambina dagli occhi di vetro è il titolo. Da cosa nasce questo titolo e di cosa tratta il romanzo?”

“Il titolo è nato mentre mi trovavo a Lourdes. E’ nato prima il titolo e poi il contenuto del libro. Diciamo che la Vergine Maria mi ha fatto un regalo meraviglioso e cioè quello di farmi conoscere una donna e madre che definire straordinaria sarebbe addirittura troppo riduttivo, di nome Angela e la sua meravigliosa bambina Giorgia. E’ stato un incontro casuale e per questo ha assunto ancor più rilevanza. Tutte le cose belle in fondo nascono per caso ed oggi ringrazio veramente di cuore il Cielo per avermi dato questa occasione di conoscere Angela e Giorgia. Premetto che il romanzo non è un copia ed incolla della vita di Angela ma bensì è un diario personale scritto con l’inchiostro rosso dell’amore, con sbavature provocate da goccioline di pianto ed impreziosito da attimi di vita, piccoli frammenti incastonati in un meraviglioso puzzle che è poi la vita, nella sua vera essenza. Ciò che colpisce di Giorgia sono i suoi splendidi occhi che nell’immaginazione possono sembrare di vetro. Tutto il resto poi passa in secondo piano”.

“Hai detto una cosa bellissima. E cioè che si tratta di un diario scritto con l’inchiostro rosso dell’amore. Ma in questo romanzo che valore ha l’amore? E che importanza avrà nel risvolto di tutta la storia?”

“La prima scena che ti si presenta quando incontri Angela e Giorgia è quella dell’amore. Basterebbe solo quella a dare la corretta definizione di amore. I loro sguardi complici e silenziosi, la luce che emanano i loro occhi, i loro sorrisi puri, e potrei stare qui ad elencare tanti altri dettagli che trapelano dalle loro fotografie. E tutti questi dettagli suscitano automaticamente emozioni, sensazioni straordinarie ed immancabilmente ne vieni travolto. L’amore per me ha un valore importantissimo. Il libro di per sé nasce dall’amore, è concepito dall’amore e lentamente viene annaffiato durante tutto il racconto. L’amore tra una madre ed una figlia è qualcosa di insignito dentro e che non basterebbero parole per descriverlo. Nel romanzo il concetto di amore traspare dall’inizio alla fine”.

“Abbiamo detto che il romanzo è liberamente tratto dalla storia di Angela e Giorgia e tratta un tema abbastanza importante, quello della malattia e non di una malattia qualsiasi ma bensì della Sindrome di Rett. La Sindrome di Rett è una rara patologia neurologica dello sviluppo, che colpisce prevalentemente soggetti di sesso femminile. La malattia congenita interessa il sistema nervoso centrale, ed è una delle cause più diffuse di grave o gravissimo deficit cognitivo. Immagino tu abbia dovuto studiarla questa malattia per riuscire a comprenderla meglio, dico bene?”

“Dici bene. Io non conoscevo questa malattia e né ciò che essa comportava. Ho cercato di cogliere piccoli aspetti di ciò che è in linea generale la malattia, premesso che non sono un medico. Nonostante ciò sono riuscito, o almeno spero, a far comprendere alle persone cosa comporta questa patologia e nel tempo stesso aiutare e sostenere la ricerca. C’è un’associazione napoletana, la CONRETT che promuove iniziative a sostegno delle bambine affette da questa patologia e che ho deciso di sostenere donando loro parte del ricavato delle vendite. L’invito che voglio fare è quello di acquistare il libro non per fare un favore a me ma per sostenere questo progetto che mi sta molto a cuore”.

“Ci puoi regalare un breve estratto del romanzo?”

“La mia mano cerca la tua e si rannicchia, nel silenzio assordante della notte rotto solo dai grilli e dal palpito del tuo cuore.
Abbandonata tra le mie braccia respiri con i baci miei, ballando a ritmo del mio cuore mentre i miei occhi nei tuoi si disperdono cercando l’ambrosia delle tue labbra che sorridono al nuovo giorno”.

“A chi è dedicato questo romanzo?”

“Questo romanzo lo dedico prima di tutto a Giorgia e ad Angela. E poi, a Lucia, a Grazia, a Carola, Maria, Vanessa e a tutte quelle mamme che ogni giorno nonostante le cicatrici che portano nel cuore e sulla pelle elargiscono sorrisi per i loro bambini ed indossano il mantello di perfette eroine dei nostri giorni. Lo dedico poi a tutti coloro che sono caduti e si sono rialzati più forti di prima, a tutti coloro che in queste pagine possono ritrovare e riabbracciare anche solo per un attimo qualcuno di caro che è andato via per sempre”.

“Anche tu hai qualcuno di caro che è andato via per sempre e che vorresti riabbracciare?”

“Sì. La mia cara bisnonna Antonietta. La mia più grande ammiratrice, la mia confidente, la mia complice, la parte migliore di me. E non ti nascondo che ogni giorno, ogni mese, ogni anno manca sempre di più e darei qualsiasi cosa, anche la mia vita, solo per riaverla ancora qui o anche solo per riabbracciarla qualche minuto”.

“Grazie e in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni”.

“Grazie mille a te per questa bellissima chiacchierata”.

Qui sotto trovate il link per acquistare il romanzo in formato cartaceo o in formato ebook.

Articolo a cura di Lauren Bayon