La birra fa bene o fa male?

Recenti ricerche spiegano, come noto dai tempi antichi, che un bicchiere di birra al giorno migliora la salute, vediamo come.

La birra è una bevanda consumata fin dai tempi antichissimi e addirittura, alcune popolazioni (come gli Egizi) pensavano avesse proprietà medicinali.

Non era raro che in epoche antiche venisse usata la birra, allungata con acqua e miele, come rimedio per i malanni di stagione e i raffreddori.

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Addirittura nelle festività veniva condivisa con i bambini e in casi di assenza di latte materno, anche data i neonati mischiata con il miele.

Un recente studio svedese, ci spiega come una quantità di birra modica e giornaliera possa addirittura avere effetti benefici sull’organismo.

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Ovviamente tutti conosciamo bene gli effetti degli alcolici sull’organismo umano e per poter apprezzare gli effetti benefici della birra si parla di dosi minime.

Non oltre i 300 ml al giorno, come riportato dai dati, qualora però il consumo fosse meno continuativo, fino 500ml una tantum vanno benone.

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Tra gli effetti benefici riscontrati, segnaliamo un abbassamento dell’incidenza di calcoli ai reni.

Consumare birra può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare calcoli ai reni fino al 40%. Bisogna comunque sempre fare attenzione a non bere alcolici in eccesso e a seguire una dieta sana e bilanciata.

Pare anche in grado di migliorare la digestione e la reattività intestinale, grazie al suo rapporto di fibre solubili.

Ne contiene infatti circa 1 grammo ogni 300 ml.

Pare inoltre capace di migliorare la “flessibilità” arteriosa e di ridurre il rischio di patologie cardiache, stando ad uno studio dell’università di Harkopio in Grecia.

Conclusioni

Chiaramente si parla di utilizzo consapevole e non di abuso.

Le dosi consigliate (ricordiamo circa 300ml) sono da ritenersi molto poco flessibili, e ad un consumo maggiore, si potrebbe assistere ad un inversione di tendenza negli effetti.