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La salvaguardia del Lago di Morat: cosa succede quando c’è troppo fosforo?

La Svizzera è il paese ideale per le mete turistiche naturalistiche, il Lago di Morat o Murten è una perla paesaggistica del Cantone di Friburgo. Bagna il comune omonimo, Murten o Morat.

Il lago fa parte della catena montuosa del Giuria, a nord delle Alpi, e segna una parte del confine con la Francia. Il lago Murten è il più piccolo dei laghi di quest’area e il suo affluente è il fiume Broye.

Il borgo di Morat è un comune composto da 8.222 abitanti caratterizzato da costruzioni tipiche dell’architettura svizzera, francese e tedesca. Qui si parlano italiano, francese e tedesco, quest’ultima è la lingua maggiore.

Che cos’è l’Eutrofizzazione e perché è la rovina dei laghi

Eutrofizzazione è un termine tecnico che indica sovrabbondanza di sostanze nutritive, o in un ambiente o nell’ambiente acquatico.

Troppi organismi vegetali, come le alghe o micro organismi viventi, nutriti da eccesso di azoto, fosforo e zolfo rischiano di assorbire troppo ossigeno, aumentare l’attività batterica, causare la morte dei pesci o di altri animali che popolano l’acqua.

Quando un lago si colora troppo di verde o anche di blu, per la comparsa o proliferazione di alghe o organismi favoriti dalla morte di altri animali, naturalisti, scienziati e ambientalisti lanciano l’allarme. Non è detto, infatti, che sia un fenomeno del tutto naturale. Qualche lago è famoso per colorazioni molto accese o particolari, ma non vale per tutti gli ambienti d’acqua purtroppo. E soprattutto, il cambiamento negli anni è sempre da valutare con l’occhio esperto.

Un lago che vive il problema di accumulo di azoto e fosforo alla fine muore, ed è un problema per l’agricoltura, il turismo, le attività umane, l’ecosistema.

Le alghe infatti non sopravvivranno alla moria di pesci e animali che nella decomposizione produrranno dei gas nocivi e contamineranno le sostanze che alimentano le alghe. Prolifereranno quindi micro organismi aerobici e anaerobici con un effetto inquinante e devastante per l’acqua e l’ambiente circostante.

La salvaguardia del Lago di Morat

Lago di Morat, cigno reale – Credit Photo Pixabay

Su rinnovabili.it, leggiamo una frase di Mesfin Mekonnen, ricercatore dell’Università del Nebraska: “In molte aree del mondo non c’è abbastanza acqua per assimilare il fosforo“. L’inquinamento con questo componente chimico è diventato un problema partendo dalla metà del XX secolo in America del Nord e in Europa, sicuramente adesso anche in altri continenti o sub continenti visto che influiscono le attività agricole con fertilizzante e l’industrializzazione.

Il Canton Friburgo insieme a Vaud (cantone vicino) hanno avviato uno studio per aumentare l’ossigenazione del lago e diminuire la quantità di fosforo nel Lago di Murten.

Per un problema che esiste dagli anni Ottanta, vengono attivate nuove procedure sulle acque reflue

Il problema della quantità eccessiva di fosforo esiste dagli anni Ottanta nel lago di Morat. Nonostante diversi provvedimenti, non si è riusciti a riportare il lago ad uno stato precedente a quel decennio. Ed è successo proprio quello che abbiamo descritto, l’eutrofizzazione e un ecosistema acquatico sempre in pericolo.

I due cantoni interessati collaboreranno con il Dipartimento dell’Ambiente e una società di ingegneri per diminuire la quantità di fosforo biodisponibile, il valore attualmente è di 18 tonnellate l’anno da portare a 7.

Nella pubblicazione ufficiale di Friburgo si legge che il Lago Murten riceve acque reflue depurate da 31 impianti, un carico di circa 5 tonnellate di fosforo l’anno che entra. Questa quantità verrà diminuita attivando meno depuratori e scegliendo cinque impianti regionali importanti per il trattamento delle acque reflue. Inoltre, saranno inseriti dei filtri che diminuiranno di due tonnellate il flusso di fosforo e tratteranno i microinquinanti.

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