La Settima Arte…(secondo me)

Quarto Potere

Salve a tutti e benvenuti nello spazio che mi hanno concesso di occupare da semplice (ma accanito!) spettatore cinematografico, permettendomi di dare sfogo a tutto ciò che penso su questa mia grande passione e su l’intero universo che la riguarda.

Cercherò in questo articolo di esporre le mie impressioni su una forma d’arte che, nata come evoluzione della tecnica fotografica e della rappresentazione teatrale, è ormai divenuta un importante mezzo di comunicazione e di rappresentazione della realtà che ci circonda e delle fantasie che albergano in ognuno di noi.

Per vostra  fortuna non ho spazio a sufficienza per inondarvi con tutte le cose che vorrei dire riguardo la “settima arte”, quindi mi limiterò a scrivere una parte dei miei pensieri e a fornire pillole di informazioni sull’argomento.

Innanzitutto vi spiego il perché di questo mio grande interesse verso la cinematografia. Tralasciando tutto ciò che si dovrebbe e potrebbe dire, credo che la “macchina” cinematografica nasca per un motivo soltanto: dare forma ai sogni dell’uomo. Un motivo che accomuna un po’ tutte le arti.

Ciò che pertanto mi spinge ad andare al cinema, guardare un film, un documentario, immergermi per due ore in una realtà alternativa, è anche ciò che mi spinge a leggere un libro, osservare un dipinto, vivere e contemplare un architettura: la ricerca di emozioni. Un film, come un qualunque prodotto artistico, costituisce la visione che una persona ha del mondo. E’ quindi un mezzo che consente a noi tutti di confrontarci, rispecchiarci uno con l’altro, comprendere che non siamo soli.

Esaurita la parentesi filosofica, andiamo ora nello specifico. Riguardo la scelta di un film da vedere non pretendo di poter dispensare consigli, ma posso comunque fornire un opinione: quello che conta è la storia. Quante volte siete rimasti impressionati dal trailer di un film passato per caso in TV? Per poi guardarlo al cinema carichi di aspettative e restare delusi. Io credo che quella delusione sia data dalla mancanza di carisma del film, che pur risultando visivamente godibile, ci lascia quasi completamente indifferenti se non addirittura annoiati. Ebbene per ciò che mi riguarda non rimango mai deluso se il cuore narrativo e il modo in cui esso viene portato sullo schermo “mi cattura”.

Perciò non andate dietro ai generi (drammatico, commedia, avventura, fantastico, ecc) e non lasciatevi convincere o dissuadere solo dall’aspetto visivo. Qualunque film può catturare la vostra attenzione se ben raccontato. Ovviamente se ad una buona narrazione vengono accostate delle belle immagini siamo di fronte a un capolavoro. Se infatti pensiamo a un qualunque prodotto cinematografico che abbia riscosso successo sia di pubblico che di critica, ci vengono in mente film che se analizzati presentano entrambi questi fattori fusi insieme in maniera ineccepibile. Sarò banale nel citare alcuni titoli che incarnano il suddetto connubio e che per la loro notorietà ne rendono semplice la comprensione: “Quarto potere” di Orson Welles; i più recenti  “Titanic” di James Cameron, “Il gladiatore” di Ridley Scott e “Inception” di Christopher Nolan.

In definitiva un film è a mio parere un opera perfetta quando al cosiddetto “spettacolo per gli occhi” viene accostata una narrazione coinvolgente (quello che Alfred Hitchcock definiva MacGuffin).

Vi lascio con una piccola sintesi dei film che potrete trovare al cinema questa settimana.

Alla prossima. Buona visione!

In sala dal 30 Gennaio 2014

DALLAS BUYERS CLUB   Storia vera di Ron Woodroof, un elettricista malato di AIDS a cui rimangono sei mesi di vita che deciso a non arrendersi prova a curarsi con dei farmaci sperimentali.

Di Jean-Marc Vallèe con Matthew McConaugheyJennifer GarnerJared Leto.

LA GENTE CHE STA BENE   Un avvocato arrivista si rende conto delle sue fragilità e che il senso più profondo delle cose non è costituito da “l’arrivare in cima”.

Di Francesco Patierno con Claudio BisioMargherita BuyDiego Abatantuono.

HERCULES – LA LEGGENDA HA INIZIO   Rivisitazione del leggendario semi-dio per mano del regista del secondo capitolo di  DieHard – 58 minuti per morire.

Di Renny Harlin con Kellan Lutz, Gaia Weiss, Scott Adkins.

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