Omicron

La variante Omicron: forse giunti all’ultima versione

Torna a far parlare di sé la variante omicron, ultima versione, contagiosissima, di un virus che ha condizionato la vita del mondo intero per circa due anni. Dopo aver lottato strenuamente contro il temibile Covid19, siamo finalmente giunti allo scontro finale.

Le molteplici varianti derivate dal letale agente patogeno sono ormai scomparse. Allora non ci resta che contrastare l’ultimo residuo di un germe che ha provocato l’immane tragedia vissuta.

Numeri e tamponi: come ha influito la variante Omicron

Fra le ultime sequenze registrate sulla piattaforma Gisaid, è emerso che nell’ultimo mese, il 99,7% dei contagiati aveva contratto l’omicron. In tutti i Paesi e continenti sottoposti all’analisi, si è avuta la conferma che la gran parte dei novelli casi Covid fosse stata causata dal propagarsi dell’Omicron.

Gli esperti hanno individuato tre lignaggi differenti della stessa variante: il primo, chiamato BA.1.1, che risulta essere a capo dell’ultima serie di contagi. A seguire, troviamo l’Omicron 2, che rappresenta il 34% degli attuali casi. All’ultimo posto del podio, scopriamo invece il lignaggio BA.1.

Molto più in basso, il tipo BA.3 che è legato all’1% della casistica. A ciò vanno aggiunte le varianti miste, nate dalla fusione fra Delta e Omicron, e le varianti composte dall’unione di due lignaggi Omicron.

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