Scienza

L’anomalia del Sud Atlantico: il campo magnetico terrestre si sta per invertire?

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Il campo magnetico della terra, tra Africa e Sud America, sembrerebbe essersi indebolito causando problematiche sia a satelliti che alle stazioni spaziali.

Video ESA

Il fenomeno è stato ribattezzato dai ricercatori “Anomalia del Sud Atlantico” (traduzione di South Atlantic Anomaly). In realtà, tale anomalia è stata individuata e sottolineata già da molto tempo, ma negli ultimi anni sembrerebbe essere aumentata. Gli scienziati hanno analizzato i dati raccolti dagli sciami di satelliti dell’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea. Tramite l’analisi di questi dati, hanno affermato che si è verificata una diminuzione dell’intensità magnetica nella suddetta zona in un lasso di tempo che intercorre tra il 1970 ed il 2020.

Quale potrebbe essere il motivo?

Il campo magnetico terrestre potrebbe invertirsi, per cui il polo nord ed il polo sud potrebbero “scambiarsi di posto”. È vero tutto ciò sembra la trama di un film di fantascienza ma non è così, il nostro Pianeta infatti ha già conosciuto questo particolarissimo fenomeno. L’ultima inversione del campo magnetico della terra è avvenuta circa 780.000 anni fa.

Maggiori dettagli sul fenomeno

Gli esperti sottolineano che solitamente l’inversione del campo magnetico terrestre avviene ogni 250.000 anni circa, pertanto la prossima è già attesa da tantissimo tempo. Le ripercussioni potrebbero essere davvero tante, poiché il campo magnetico serve per proteggere il nostro pianeta dal vento solare e dalle radiazioni cosmiche. Quali danni potrebbero insorgere? I telefoni ed i computer, in seguito all’inversione potrebbero non essere utilizzabili più,  poiché tali strumenti usano il campo magnetico per poter funzionare in modo ottimale. Anche i veicoli spaziali potrebbero avere dei malfunzionamenti e cosa peggiore potrebbero colpire gli astronauti o abitanti della terra per via delle radiazioni UV.

Al contrario, uno studio del 2018 pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences  ha mostrato evidenze secondo le quali il campo magnetico terrestre non si sta invertendo, nonostante l’evidente indebolimento. Per completare l’inversione, gli autori dello studio hanno stimato decine di migliaia di anni. Nonostante ciò, l’ESA terrà sotto controllo l’indebolimento del campo magnetico impiegando i suoi satelliti in orbita attorno alla terra.

Leggi anche: Gli americani ripartono per l’avventura nello spazio

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