L’assurda guerra contro la passione calcistica

matusa Negli ultimi tempi, in nome della lotta contro la violenza negli stadi, lo Stato ha dato via a delle iniziative che arrivano al limite dell’assurdo. L’ultimo caso arriva da Frosinone, dove la Prefettura locale ha disposto la diffida contro gli amministratori dei condomini antistanti allo stadio Matusa. La decisione è stata presa perché numerose persone sabato scorso hanno potuto assistere gratuitamente la sfida contro la Roma giocata sabato scorso. La decisione è stata presa Per evitare – spiega la Questura ciociara – che la calca di spettatori possa mettere a rischio l’incolumità pubblica dovuta a possibili cedimenti strutturali, sensibilizzando altresì i proprietari degli appartamenti a limitare il numero di persone presenti sulle strutture”. Quello che si è verificato a Frosinone è uno dei tanti casi di decisioni assurde prese contro i tifosi. Nel big match tra la Roma e la Juventus, un tifoso giallorosso, seduto in Curva Sud, ha preso una multa perché era seduto in un posto diverso da quello assegnato. E se dovesse verificarsi un’altra volta, scatterà il Daspo da 1 a 3 anni. Quello che sta accadendo a Roma sulla questione della violenza negli stadi rischia di diventare paradossale. Perché la Questura e la Prefettura, ne tentativo di isolare i violenti, stia cercando di non far andare allo stadio i tifosi, attraverso controlli sempre più pressanti e la realizzazione di nuove barriere che dividono le curve. Tuttavia questo procedimento, oltra a essere considerato non regolare da parte della Uefa, risulta essere inutile, dato che negli ultimi tempi gli scontri si sono verificati fuori dall’area dello stadio Olimpico.

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