Economia

Legambiente, per la fase 2 propongono una mobilità sostenibile

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Il Governo Conte si trova a lavoro per la Fase 2 del lockdown, nella quale dovremmo convivere con il Coronavirus per capire anche come potrebbe evolversi la situazione. Per il momento le misure di sicurezza sono valide sino al 4 maggio, data oltre la quale si dovrebbe tornare ad una parvenza di normalità.

Quello che è sicuro, però, è che cambieranno molti aspetti della quotidianità. Il Governo sta proprio lavorando ad un vademecum per considerare tutti gli aspetti della vita quotidiana. Per il momento, si sta operando con un’apertura graduale delle attività lavorative, ma bisogna considerare le misure da adottare per garantire il distanziamento sociale anche in una fase successiva.

Cambieranno sicuramente anche i mezzi di trasporto e la mobilità, dando priorità a strumenti sostenibili.

Come cambieranno i mezzi pubblici

Al fine di evitare assembramenti nei mezzi pubblici, il Governo potrebbe considerare l’ipotesi di ridurre l’affluenza e cambiare le modalità di somministrazione dei servizi di trasporto pubblico.

La Capitale sta considerando di affiggere segnaletiche orizzontali per far rispettare il distanziamento tra i passeggeri sia sui mezzi che nei posti di attesa.

Legambiente, invece, sottolinea l’importanza di muoversi con le biciclette e carsharing, considerando comunque la possibilità di potenziare lo smart working per ridurre la circolazione delle persone.

Mobilità green per la fase 2

Legambiente ha proposto un pacchetto di misure volte ad incentivare la mobilità green per la fase 2, evitando così l’incremento di auto, moto e scooter. Il rischio, infatti, è che per sentirsi più sicuri in molti viaggeranno tramite mezzi propri a danno per l’inquinamento ambientale.

Il pacchetto proposto dall’associazione ambientalista prevede cinque punti considerando:

  1. mezzi pubblici più sicuri grazie a controlli, tornelli per contingentare gli ingressi e garantire le distanze di sicurezza;
  2. maggiore utilizzo di biciclette e piste ciclabili;
  3. rafforzamento della sharing mobility tramite mezzi elettrici e sostenibili;
  4. incentivare la rottamazione dell’auto per la mobilità sostenibile e i bonus green;
  5. incentivare le smart working per limitare lo spostamento dei lavoratori.

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