Smart Working: il lavoro agile e i migliori programmi da utilizzare

Per chi non è abituato a lavorare da casa, lo smart working può essere problematico, ma con le giuste applicazioni tutto diventa più semplice.

Con la pandemia del coronavirus molti sono costretti a rimanere a casa, modificando totalmente i propri stili di vita e le proprie abitudini quotidiane. Di conseguenza, cambia anche il modo degli italiani e molte sono le aziende che stanno optando per lo smart working, anche detto lavoro agile.

Lo smart working: la nuova frontiera del lavoro

Il cosiddetto lavoro agile consente di ridurre le distanze con l’ausilio della tecnologia. I lavoratori, infatti, svolgeranno la quotidiana attività tramite connessione da remoto collegandosi direttamente con il server aziendale.

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L’origine di questa modalità lavorativa sembrerebbe essere ricollegata al professore De Masi che ha fondato la Società Italiana Telelavoro (SIT) già quaranta anni fa.

La tecnologia rende lo rende poco diffuso in Italia

Se in altri Paesi lo smart working sembra essere molto più utilizzato, in Italia si riscontrano dei problemi causati soprattutto dall’organizzazione delle infrastrutture e di linea di cablaggio, rendendo non così fruibile il lavoro da remoto.

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In Italia, i lavoratori che hanno optato per questa tipologia di lavoro, nel 2019 erano 570 mila con una crescita del 20% rispetto il 2018.

Oggi il numero ha subito un aumento esponenziale sicuramente per l’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo, dovendo uscire il meno possibile.

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Un’altra motivazione alla base di una percentuale più bassa di smart worker rispetto ad altri stati è la bassa propensione dei datori di lavoro al cambiamento. Infatti, il lavoro agile presuppone che ci sia una trasformazione aziendale, passando da un’organizzazione di processo ad una di obiettivo. Il datore, dunque, non avrà più il controllo di ogni passaggio del dipendente ma sarà prioritario il conseguimento dell’obiettivo prefissato.

Lavoro agile: molti i vantaggi sia per l’azienda che per il lavoratore

Questa configurazione lavorativa presenta numerosi vantaggi sotto più punti di vista, non soltanto per il lavoratore ma anche e soprattutto per il datore di lavoro.

Da un punto di vista del lavoratore si ha sicuramente un risparmio di tempo e di costi, non dovendo spostarsi da casa spenderà meno in trasporti così come può risparmiare quelle risorse che dedicherebbe nella tratta da casa alla sede fisica del lavoro.

Dal lato aziendale, invece, il principale risparmio riguarda proprio la riduzione dei costi aziendali, non dovendo sostenere, ad esempio, i costi relativi alla locazione, agli immobili piuttosto che per le utenze.

Lo smart working, poi, produce effetti benefici anche per la collettività, riducendo il tasso dell’inquinamento anche solo per effetto di una riduzione del traffico.

I programmi migliori per agevolare il lavoro

Risorsa chiave per chi decide di optare per lo smart working è sicuramente la tecnologia che riesce anche nella vita quotidiana a ridurre le distanze tra le persone.

Nel mondo professionale molte sono le applicazioni che possono essere sfruttate. Tra esse le più professionali ed utilizzate sono Zoom Meetings, Skype, Hangouts, Meet, TeamSpeak, Microsoft Teams e Slack.

Quanto si lavora, poi, è importante anche monitorare il lavoro aziendale e l’avanzamento di esso verso il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. A supporto di questa fase, esistono programmi professionali studiati ad hoc. I più utilizzati sono Trello o Google Keep. Entrambe consentono di tracciare l’avanzamento dei progressi fatti, potendo tracciare la lista degli impegni portati a compimento e ancora da sviluppare.

Il lavoro agile, però, non vuol dire solo lavoro individuale. Nell’ottica aziendale, è importante lavorare in team e quindi bisogna necessariamente condividere esperienze e file in modo sicuro e pratico. Per soddisfare tali necessità, esistono piattaforme largamente utilizzate come quella di Office in Cloud che consente tra l’altro anche di lavorare contemporaneamente sugli stessi file. Allo stesso modo, anche Google sembra soddisfare le esigenze di condivisione lavorativa con GSuite. Per esigenze più professionali, invece, è opportuno utilizzare gli strumenti Microsoft di Office 365 pur essendo più pesante e complesso.

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