Legge 104, a chi spetta, chi può usufruirne e come fare richiesta

La Legge 104, regolamenta “l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili, vediamo chi può usufruirne e come fare richiesta

Legge 104 domanda

Cos’è la legge 104? E’ una normativa che permette ai lavoratori con disabilità o invalidità civile delle agevolazioni. L’articolo 1 della legge specifica che può usufruirne chi presenta “una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione“.

Legge 104, a chi spetta?

Come abbiamo detto la legge 104 spetta ai lavoratori affetti da disabilità grave o parenti di familiari che assistono una persona con grave handicap, nello specifico sono:

  • disabili con contratto di lavoro dipendente, inclusi anche quelli part-time;
  • genitori biologici, affidatari o adottivi di figli disabili anche conviventi;
  • coniugi lavoratori dipendenti di persone affette da disabilità grave;
  • lavoratori dipendenti parenti di persone disabili (secondo grado di parentela);
  • parenti entro e non oltre il terzo grado di parentela, zii, nipoti, e cosi via;

Inoltre la circolare del 2017 ha esteso la possibilità di usufruire della legge 104 anche ai conviventi di fatto e coppie unite con rito civile. Per poter accedere alle agevolazioni previste bisogna inviare un’autocertificazione in cui si attesta la disabilità del richiedente attraverso il sito Inps alla voce Prestazioni a sostegno del reddito: accesso al portale delle domande o tramite il proprio patronato.

Il passaggio successivo per verificare l’idoneità alla legge 104 sono delle visite effettuate da una commissione medica presso la sede Inps più vicina. La commissione è composta da un medico, un psicologo e un operatore sociale.

Legge 104, quali sono le agevolazioni previste?

Le agevolazioni previste riguardano i permessi per assistere parenti con persone disabili o ai disabili stessi. Ne parla esplicitamente l’articolo 33 che prevede:

  • permessi retribuiti 1 o 2 ore giornaliere a seconda del contratto di lavoro;
  • 3 giorni di permesso al mese, divisi anche in ore;
  • prolungamento del congedo parentale con diritto al 30% della retribuzione per la durata massima di tre anni entro il 12esimo anno del bambino;

Inoltre la legge 104 oltre ai permessi sopra elencati permette di accedere anche a:

  • Diritto all’educazione e istruzione de disabile;
  • contributi per cure e assistenza insieme a percorsi di riabilitazione;
  • agevolazione per l’ingresso nel mondo del lavoro;
  • contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • agevolazioni per l’acquisto di tecnologie e spese insieme a trasporti e mobilità;

Legge 104 come fare richiesta

Per poter fare richiesta bisogna innanzitutto inviare una prima richiesta ovvero un Certificato SS3 rilasciato dal proprio medico curante contenente tutte le informazioni e le patologie del richiedente. Si può inviare la domanda tramite:

  • Sito web dell’Inps alla voce “servizi per il cittadino” in possesso di codice Pin e accredito;
  • Tramite numero verde Inps 803.164, avendo cura di avere sempre il codice Pin e credenziali;
  • Patronato o Caf;
  • chiedendo la spedizione telematica direttamente dal sistema utilizzato dal medico curante;

Una volta inviata la domanda L’Inps manderà al richiedente una raccomandata con la data di una prima visita medica per verificare la malattia e la gravità della patologia. Se il richiedente non può andare all’appuntamento o ci sono degli imprevisti il cittadino può nuovamente prendere un nuovo appuntamento ma la richiesta decade se non ci si presenti almeno a due appuntamenti. Oppure è possibile richiedere una visita domiciliare qualora l’interessato è impossibilitato a uscire di casa.

Beneficiano della legge 104 gli individui che dopo la visita medica gli è stata riconosciuta la percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 100%. Anche chi ha avuto una percentuale più bassa può comunque beneficiarne con delle agevolazioni fiscali e lavorative sempre in base alla gravità della malattia.

Inoltre dal 2017 le competenze che appartenevano all’USL riguardo le visite mediche adesso sono di competenza dell’Inps. Infine in caso di handicap non riconosciuto o riconosciuto in forma minore il paziente può sottoporsi privatamente a visite mediche presentando eventualmente ricorso giudiziario alla commissione.