Legge stabilità: aiuti per le famiglie povere, fino a 400 euro con social card o assegno

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La riforma costituzionale ha ricevuto il secondo via libera dal Senato con 179 voti a favore, 17 contrari e 7 astenuti. I tempi per l’approvazione definitiva della riforma sono ancora molto lunghi. Le due Camere dovranno votare di nuovo il testo, ci sarà poi il referendum popolare (non essendo stata approvata dai due terzi dei componenti di Camera e Senato) e la Corte costituzionale si dovrà pronunciare. Il tutto entro il 13 ottobre 2016.

Per quanto riguarda uno degli interventi previsti nella legge di stabilità, vedremo l’impiego di un miliardo di euro in favore delle 600 mila famiglie italiane più povere, con figli minori a carico. Il governo sta valutando l’ipotesi di una social card o di un assegno, con un valore che va dai 100 euro fino ad un massimo di 400 euro al mese per i nuclei a reddito più basso. Per questo il premier Renzi ha sempre asserito che si sarebbe impegnato, per l’introduzione nella legge di stabilità di una misura contro la povertà e in particolare contro la povertà infantile.

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Ma quali requisiti dovrebbero avere le famiglie povere?

I requisiti potrebbero essere molto rigorosi: perdita del lavoro negli ultimi 36 mesi, reddito inferiore ai 4mila euro nei sei mesi precedenti la richiesta e vincoli sull’abitazione e sulle automobili.
Si parla, anche di un piano di interventi per il Sud (masterplan) che contribuirà allo sblocco di cantieri per 5 miliardi di euro circa, grazie ad incentivi per le assunzioni.