Leucemia: bloccare SIK3 impedisce alle cellule malate di crescere

Alcuni scienziati stanno conducendo uno studio sulla leucemia

Gli scienziati del Cold Spring Harbor Laboratory, in collaborazione con chimici e biologi del Dana-Farber Cancer Institute (DFCI) hanno sviluppato una nuova terapia in grado di estendere il periodo di sopravvivenza di alcuni topi da laboratorio con leucemia mieloide acuta.

La nuova terapia comprende YKL-05-099, un farmaco sviluppato nel laboratorio di Nathanael Grey presso il Dana-Farber Cancer Institute. Il medicinale, dopo i primi test, si è rivelato in grado di controllare la divisione cellulare e la sopravvivenza delle cellule della leucemia. Il blocco di SIK3 impedisce alle cellule malate di crescere e svilupparsi. Esso funziona attraverso l’utilizzo di una proteina che può attivare o disattivare specifici geni legandosi al DNA.

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Lo studio della terapia epigenetica su alcuni topi 

Lo studio è stato effettuato per circa un mese su alcuni topi da laboratorio, e gli esiti sono stati molto positivi. Il farmaco utilizzato sui roditori non ha provocato effetti come la perdita di peso, o il cambiamento della normale produzione del sangue degli animali. 

Il trattamento è stato definito “terapia epigenetica”, infatti esso è in grado di variare la struttura genica senza alterare la struttura del DNA. “Poiché l’epigenetica è un sistema cellulare malleabile e dinamico, è qualcosa che possiamo modulare con i farmaci” hanno spiegato gli scienziati. La terapia potrebbe rivelarsi efficace su un sottotipo di leucemia molto aggressiva, presente soprattutto nei neonati. 

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L’idea di base è stata pubblicata in una ricerca lo scorso anno, ma attualmente gli scienziati si sono resi conto che si può applicare anche nella realtà, anche se appare impossibile a primo impatto. “È ampiamente considerato che questo è impossibile da fare“, hanno affermato i ricercatori fautori dello studio,  “Il nostro laboratorio vuole sfidare quell’idea“. Ha detto Vakoc “Questo nuovo studio fa si, che la nostra scoperta trovi applicazione anche in clinica ed è una pietra miliare molto importante in questo processo.”

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