Lezione magistrale di Schettino alla Sapienza: deferito il Prof. Mastronardi

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Lezione magistrale di Schettino alla Sapienza di Roma: deferito il professor Mastronardi che ne avrebbe organizzato la partecipazione

Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino ha tenuto a luglio una lezione magistrale in un’aula universitaria a Roma.

La lezione si è svolta al termine di un master in scienze criminologiche organizzato dalla cattedra di psicopatologia forense della facoltà di Medicina dell’università La Sapienza.

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Schettino si è occupato di illustrare una ricostruzione del naufragio del Giglio, soffermandosi, in particolar modo, sulla gestione delle situazioni di panico.

Schettino ha ricevuto, in tale occasione, un diploma dall’ateneo e a chi gli faccia domande a tale proposito, risponde di essere stato invitato presso l’università romana unicamente in qualità di esperto, soprattutto per quanto concerne la gestione di tragedie e calamità, specie quando queste riguardino persone appartenenti ad etnie differenti.

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, si è dichiarata esterrefatta per l’accaduto, soprattutto perchè l’intervento di Schettino sarebbe stato realizzato nel contesto di un seminario organizzato da un professore universitario.

Il docente della Sapienza, il prof. Mastronardi, che ha invitato Schettino a tenere un seminario nell’ ambito di un master di cui è direttore, è stato prontamente deferito al Comitato Etico «perchè ne valuti i profili, anche ai fini disciplinari».
Questo è quanto rende noto il Rettore Frati.

In sintesi, l’ateneo «prende le distanze dal grave episodio e lo condanna fermamente».

«Non è un corso della Sapienza e mi spiace per le polemiche che si sono scatenate sulla vicenda. Ho organizzato io l’evento, in qualità di criminologo, nell’ambito di un progetto scientifico che si tiene da maggio a luglio, presso il Circolo ufficiali casa dell’Aviatore, a Roma, con docenti e componenti delle forze dell’ordine e della magistratura» – si difende, a tal proposito, Mastronardi.

«Nell’ultima giornata – spiega Mastronardi – oltre all’intervento del magistrato antimafia Roberto Pennisi, è stata effettuata da parte di Ivan Paduano, della facoltà di Architettura della Sapienza, una ricostruzione tridimensionale di alcuni casi di cronaca, da Meredith fino alla Costa Concordia… A quel punto – prosegue il criminologo – per par condicio, Francesco Schettino, accompagnato dai suoi legali, ha fatto un breve intervento spiegando -come evidenziava anche la ricostruzione in 3d – che la Concordia sarebbe colata completamente a picco di poppa, se si fossero messe le ancore alla nave».

«Ribadisco che il mio è stato un intervento tecnico sulla scorta delle mie conoscenze e della professionalità acquisita in tanti anni di servizio» – afferma Francesco Schettino, attraverso il suo legale Cataldo Calabretta.

«Contrariamente a quanto riportato dal quotidiano «La Nazione», notizia poi ripresa dai principali organi di stampa, precisiamo, con la presente, che il comandante Francesco Schettino non è stato chiamato a tenere, nè ha tenuto alcuna lectio magistralis presso l’Università La Sapienza di Roma, nè in altra sede universitaria ma si è limitato a commentare un video sul naufragio della Costa Concordia» – ha dichiarato, ancora, in difesa di Schettino, Cataldo Calabretta, secondo il quale, appunto, il comandante sarebbe ormai da ben oltre due anni la vittima di un autentico linciaggio mediatico.

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