L’importanza della plastificatrice in ambito professionale

Per dare un tocco di professionalità ai documenti è fondamentale plasitificarli

Tra gli strumenti indispensabili in un ufficio c’è la plastificatrice, un dispositivo molto utile per proteggere e valorizzare i documenti aziendali più importanti. L’utilizzo principale di questo apparecchio, infatti, è l’applicazione di un rivestimento plastificato ai fogli per renderli impermeabili e resistenti.

Nonostante la digitalizzazione avanzata, sono molti i casi in cui è necessario consultare e presentare documenti cartacei come progetti, cataloghi, listini o materiale pubblicitario e di conseguenza il processo di plastificazione si rivela fondamentale.  

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In questi casi è necessario usare una plastificatrice professionale, per garantire una perfetta conservazione dei documenti sensibili che ricoprono un valore particolare per l’organizzazione.

I modelli di plastificatrice e come scegliere quella adatta

Per capire quale plastificatrice scegliere è possibile consultare la guida proposta dal web magazine di Lyreco, che fornisce un valido supporto in fase di acquisto.  

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Innanzitutto, bisogna decidere su quale tipo puntare, ossia se preferire una plastificatrice a caldo o a freddo a seconda delle proprie esigenze e del tipo di plastificazione da effettuare.

Le plastificatrici a caldo prevedono il riscaldamento del sistema di laminazione, per garantire una perfetta adesione del materiale plastico al supporto cartaceo, con la possibilità di rivestire entrambi i lati del foglio ed evitare la formazione di bolle d’aria. Le plastificatrici a freddo si utilizzano per i documenti che potrebbero rovinarsi con il calore, tuttavia sono meno adatte a un impiego professionale in quanto la plastificazione risulta meno durevole e resistente.

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Un altro aspetto da valutare è la compatibilità della macchina con le dimensioni dei fogli da plastificare, soprattutto in caso di supporti cartacei di misure speciali diverse dai classici formati A3, A4 e A5.  

Lo stesso vale per il supporto di determinati spessori delle pouches o dei film adesivi utilizzati per la plastificazione documentale, le prestazioni in termini di resa e le dimensioni della plastificatrice in base allo spazio a disposizione nella postazione di lavoro.

Bisogna considerare anche le funzionalità della plastificatrice, come il sensore di inserimento che interrompe la plastificazione se un documento viene inserito male nella macchina, oppure la pulsantiera touch per agevolare la configurazione del dispositivo. Funzioni utili sono la regolazione della temperatura di plastificazione, il sistema anti-inceppamento per ridurre il rischio che i fogli rimangano incastrati nella macchina e l’interfaccia LED per una maggiore facilità d’uso.

Perché plastificare i documenti e quali rivestimenti usare?

La plastificazione dei documenti può essere realizzata con le pouches, ossia delle tasche plastificate aperte sui tre lati in cui viene inserito il supporto cartaceo da plastificare e infine sigillate.  

Le pouches sono l’opzione più utilizzata con le plastificatrici a caldo, con la possibilità di scegliere tra modelli di varie misure in base alla grandezza dei fogli e finiture opache e lucide, a seconda del risultato estetico che si desidera ottenere dopo la plastificazione.

Lo spessore delle pouches si misura in micron (corrisponde a un milionesimo di metro), da un minimo di 75 fino a circa 250 micron per lato, quindi con uno spessore totale da 150 a 500 micron. Tra le misure delle pouches si possono trovare modelli che vanno dal formato A7 a quello A2, con misure leggermente più ampie rispetto a quelle dei formati dei fogli di carta per garantire che i documenti entrino all’interno della tasca di plastica.

Il film adesivi, invece, sono venduti spesso in rotoli e servono per plastificare documenti di dimensioni elevate e fuori standard, ottenendo un documento dal rivestimento lucido e dall’aspetto liscio che non si piega e protegge i documenti dalle macchie. La scelta dipende dal tipo di documenti da plastificare, in base ai quali bisogna decidere se ricorrere alle pouches o ai film adesivi e acquistare di conseguenza la plastificatrice adatta.

Plastificare i fogli permette di ottenere documenti con un aspetto più professionale, ideali ad esempio per le presentazioni di lavoro o per illustrare il proprio business a degli investitori.  

Inoltre, questo procedimento conferisce ai documenti una protezione essenziale che ne evita il danneggiamento, tutelando i documenti più importanti da segni, pieghe, macchie e dall’usura del tempo, ma anche proteggendoli dal rischio di contraffazione.

Lorita Russo
Lorita Russo
Social media specialist, Seo Specialist, specializzata in tecnologia, scienza e cucina. Sono un influencer e reviewer, amante della lettura umanistica e dei problemi sociali. Ho un sito di cucina Facili idee e il gruppo Facebook che conta ben 150 mila follower