L’inflazione colpisce il carrello della spesa con il 12,6% in più. Mai così alta dal 1983

Inflazione da record. Aumenti fino al 12,6% in più. Così alta solo nel ’83

L’Istat rivede al ribasso le stime preliminari. L’indice generale per il 2022 è ormai fissato nell’8%. Anche per il mese di ottobre, i prezzi del “carrello della spesa” rimangono su livelli mai visti dal 1983, pur se con le stime ritoccate al ribasso.

I beni alimentari e per la cura della persona e della casa hanno registrato un aumento dal +10,9% a +12,6% (stima 12,7%); i prodotti ad elevata frequenza di acquisto passano invece da + 8,4% a un +8,9%

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Secondo una nota dell’ Istat “È necessario risalire a giugno 1983 (quando registrarono una variazione tendenziale del +13,0%) per trovare una crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa superiore a quella di ottobre 2022“.

Al ribasso la crescita dell’inflazione rispetto alle stime ma resta su livelli alti

A determinare l’accelerazione dell’’inflazione su base tendenziale, i prezzi dei beni energetici (da +44,5% di settembre a +71,1%) e i prezzi dei beni alimentari (da +11,4% a +13,1%).

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Rallentano la corsa invece i prezzi relativi ai servizi, anche se di poco. Su base annua, quindi, aumentano i prezzi dei beni (da +12,5% a +17,6%), mentre sembrano rallentare quelli dei servizi (da +3,9% a +3,8%).

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento del 3,3% su base mensile e dell’11,5% su base annua.

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