Lista delle attività indispensabili per mandare avanti l’Italia

Tanti sono gli stati che stanno adottato severe misure di prevenzione al fine di limitare la diffusione del Codiv-19. Irrimediabilmente oltre alle persone fisiche si è fermata anche l’Economia del mondo e molte sono le aziende che, sia precauzionalmente che per effetto della crisi, hanno deciso di chiudere i battenti.

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L’obiettivo dei decreti emanati dal Governo è quello di tutelare la salute dei cittadini, ma anche salvare e limitare quanto più possibile i danni economici derivanti dalla pandemia.

A tal proposito, è stato varato il cosiddetto Decreto Cura Italia e successivamente sono stati chiusi tutti i settori non considerati essenziali sino al 3 aprile.

Tra i settori che sono stati salvaguardati troviamo:

  • l‘alimentare,
  • la farmaceutica 
  • il medicale,
  • la produzione di imballaggi,
  • il trasporto su gomma per portare quelle merci a destinazione,
  • la filiera dell’energia,
  • la manutenzione delle reti 
  • gli autogrill per i camionisti.

Tale scelta ricalca molto l’esempio delle azioni adottate dalla Cina che ad oggi si trova molto più avanti sia per aver contrastato la diffusione e sia per essere entrata nel periodo di ripresa.

Nel nostro Paese, invece, sino a pochi giorni fa erano ancora molti i settori lavorativi aperti, molti dei quali non riuscivano neanche a garantire le indispensabili misure di sicurezza per i lavoratori.

Attività chiuse: in Cina solo l’essenziale

Quello adottato dalla Cina dovrebbe essere un approccio da prendere ad esempio. Il Governo infatti ha adottato un approccio molto drastico, chiudendo tutto e lasciando aperto solo quelle attività realmente essenziali.

Per questo, le filiere davvero essenziali sono sicuramente i supermercati e le farmacie, beni alimentari a largo consumo. E’ importante, parallelamente, che tali filiere siano fornite costantemente, quindi è importante garantire l’apertura sia del settore di Logistica, quanto quella della manodopera.

Per le grandi aziende che guadagnano soprattutto mediante l’export, saebbe essenziale ridurre temporaneamente la produzione anche solo per soddisfare il fabbisogno interno. In questa ottica, si considerano essenziali anche la produzione del packaging, dai pallet di legno fino ai vasetti di vetro e alle scatolette di alluminio.

Per il settore farmaceutico e parafarmaceutico, devono poi essere garantiti anche i prodotti necessari per le diete speciali di chi ha intolleranze, così come devono restare operativi i grossisti che riforniscono le farmacie, che non hanno la possibilità di tenere grossi stock in negozio per non parlare dei medicinali.

Essenziali anche i servizi

In questo periodo, per la vendita e la produzione di beni sono essenziali anche i servizi. Se, infatti, rimangono chiusi i settori dalla metalmeccanica agli elettrodomestici passando per l’aerospaziale, che possono fermarsi, ci sono settori assolutamente cruciali.

Basti pensare a il magazzinaggio e il trasporto via camion – quindi devono restare aperti gli autogrill e la filiera petrolchimica per garantire il carburante agli autotrasportatori.

Fondamentali anche i servizi di luce e gas per le case. EniEnel e Terna devono garantire questi servizi, compreso il pronto intervento. Aggiungiamoci le telecomunicazioni e relativa manutenzione, visto che senza banda in questo momento si ferma tutto.

Ancora più attenzione poi sono le attività di pulizia e sanificazione oltre che i servizi pubblici e quelli bancari, postali e assicurativi.