Lizzano – Intervista a Paolo Vinci (Foto)

Paolo Vinci: la musica e la serata di beneficenza

La serata di beneficenza e l’intervista all’artista

Paolo Vinci: “La musica? Una mia grande e innata passione”

Si terrà martedì 10 luglio alle ore 20.00, presso il piazzale IV Novembre della Chiesa San Nicola di Lizzano, la rassegna estiva denominata: “Serata di beneficenza Il Cabaret: Contro la Violenza sulle Donne”. La medesima è stata organizzata dal Gruppo Volontari di Protezione Civile di Lizzano “I Delfini Jonici”, mediante il prezioso contributo di New Dance Style, Dj Peppe e Paolo Animation, Sportello Antiviolenza Fiorenza e Scuola di ballo Bailando.

Durante la serata, vi saranno le molteplici esibizioni del duo “lizzanese” e, a tal proposito, abbiamo posto alcune domande a Paolo Vinci, in merito alla sua carriera artistica e anche per quanto concerne la manifestazione in questione.

Quando nasce la passione per la musica?

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La mia passione per lo spettacolo è praticamente innata. Ho sempre cantato e ballato, da piccolo amavo moltissimo vedere varie trasmissioni tv, in particolar modo, quando trasmettevano Sanremo, rimanevo incollato davanti allo schermo perché per me era – ed è ancora oggi – una sorta di regola, un’istituzione, un po’ come vedere l’Italia ai mondiali“.

Cosa rappresenta per te la musica?

Per me cantare è tutto. Ci sono tanti modi per potersi esprimere, ma quando canto seriamente, esce fuori il meglio di me… emozionandomi“.

Parlaci dell’evento del 10 luglio e, quindi, della serata benefica.

L’evento del 10 luglio è, essenzialmente, un cabaret incentrato sulla violenza sulle donne, tema molto attuale e importante per me. Il suddetto è stato organizzato dal gruppo volontari Delfini Jonici che devo ringraziare. Sono davvero molto emozionato per i vari ruoli che mi hanno offerto, ma con la mia passione e caparbietà sono sicuro che sarà una splendida serata, quindi invito tutti quanti ad assistere a questo evento“.

Qual è il genere che prediligi?

Mi piace variare; difatti, canto di tutto: dal pop al classico, perché facendo karaoke mi imbatto nelle più strane canzoni. Inoltre, dato che alcune persone sono molto timide e vogliono una spalla di supporto, mi appresto a cambiare genere: da Mina alla Carrà alla Berti fino a Claudio Villa, Elvis, ecc.. ecc..“.

Infine, vorresti aggiungere qualcosa in merito alla tua carriera artistica? (Aspirazioni, desideri,ecc..). Sei un cantautore?

Carriera artistica? Mi viene da sorridere. Comunque, posso dire che ho sempre sognato di salire su un palco; ho fatto un centinaio di provini tv per varie trasmissioni e, ad alcune di queste, ho anche partecipato, ma faccio riferimento a qualche anno fa.
Difatti, prima non vi erano  talent show, tipo: Amici, X-Factor, The Voice, ecc ecc; inoltre, adesso, avendo anche una certa età, ho smesso di girare per i casting e, così, mi sono creato il mio mondo con la gente semplice come me, la gente paesana che è più genuina e spontanea. Io li sono molto grato, perché mi seguono durante le mie serate e questo mi fa stare bene, per me rappresenta una vittoria, poiché, non andando, in tv ho trovato ugualmente il mio pubblico e, contestualmente, vorrei ringraziare anche il mio compagno. i serate Peppe dj. Il sodalizio è nato per puro gioco, io andavo a cantare e lui metteva le basi, poi abbiamo deciso di lavorare insieme e, così, ci siamo fatti strada. Siamo una coppia artistica perfetta, come Boldi- De Sica, Albano e Romina, Ficarra e Picone.
Non ho aspirazioni, perché, come dicevo prima, orami sono grande. Diciamo che, fin quando avrò la forza, canterò, ballerò e farò serate. Forse – rammenta con tono speranzoso e melanconico – mi sarebbe piaciuto cantare a Sanremo, ma in un periodo diverso da quello contemporaneo.

No, non sono un cantautore, ma adoro cantare di tutto. Ho scritto canzoni che, però, rimangono custodite nel mio cuore“.

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