Economia

Lo Smart Working provoca ansia e stress

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L’emergenza coronavirus ha costretto molti a lavorare dalle proprie abitazioni. In teoria, la possibilità di lavorare senza uscire di casa, restando magari in pigiama e nel proprio letto, poteva sembrare una modalità di lavoro agevole e rilassata. Tuttavia, dopo mesi di restrizioni dei movimenti, molti possono confermare che lo smart working non è meno faticoso del lavoro in ufficio. Anzi, secondo la maggior parte dei lavoratori da casa, lo smart working causa ansia e stress.

La più grave problematica di questa modalità di lavoro è la necessità di essere sempre attivi. Questo è uno dei risultati di una nuova indagine dell’Irish Computer Society (ICS) sui cambiamenti nelle pratiche di lavoro da quando sono state introdotte le restrizioni legate a Covid-19.

Altre scoperte sono state un aumento del carico di lavoro per i dipartimenti IT, l’affaticamento delle riunioni online, problemi di sicurezza informatica e problemi con la banda larga domestica e il wifi. Molti lavoratori hanno affermato di essere più stanchi e stressati di prima. Nessuno di loro era abituato a fronteggiare queste difficoltà e hanno dovuto imparare a farlo in pochissimi giorni.

Lo smart working causa ansia e stress: tecnologia e lavoro domestico

La tecnologia funziona molto bene, ma non tutti sanno come gestirla. Ciò significa che i lavoratori da casa devono impiegare più tempo per compiere azioni che avrebbero svolto in pochi minuti, in ufficio. Tuttavia, i tempi di lavoro non possono essere allungati, quindi è necessario eseguire la mole di incarichi assegnati nel tempo massimo di una giornata lavorativa. Per diverse persone questo è impossibile. Questo comporta che molti si ritrovino a lavorare ben oltre l’orario di chiusura dell’ufficio.

I nuovi ritmi di lavoro sono quindi serrati e non ammettono distrazioni. Perciò molti affermano con convinzione che lo smart working causa ansia e stress. Inoltre, diverse associazioni hanno lanciato un monito importante diverse settimane fa: hanno avvertito che il carico del lavoro domestico sarebbe aumentato a causa del lockdown. Save the Children ha rilasciato un rapporto dettagliato sull’argomento. Ora, bisogna considerare che, oltre al carico domestico, che comprende le gestione dei figli e le lezioni online, c’è anche quello lavorativo. Tutto ciò non può non tradursi in uno stato emotivo di maggior fragilità e tensione.

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