Salute

Lo Zucchero di canna fa bene o fa male? Vediamo i motivi

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Lo zucchero bianco è un dolcificante, che genera dipendenza ed ha numerose ripercussioni negative sul corpo. Tante persone, pensano che acquistando zucchero di canna, possano mettersi al sicuro da eventuali rischi per la salute. Molti si chiedono quale zucchero scegliere, quale faccia meno male. Se è vero che, “basta un poco di zucchero e la pillola va giù” così come cantava Mary Poppins nel film di Walt Disney, sottolineando i vantaggi di un alimento che fa bene alla salute, ma anche all’animo, è anche vero, che bisogna fare delle distinzioni in merito alle diverse forme di zucchero.

Dire zucchero di canna, ci fornisce una sensazione di parlare, di un prodotto più sano e naturale. Questo sarebbe confermato anche dal colore caramellato, che ci farebbe credere di essere di fronte ad uno zucchero non raffinato. Purtroppo si tratta di uno dei tanti falsi miti.
Quello che comunemente utilizziamo, in quanto “più sano e naturale” è in realtà non solo zucchero a tutti gli effetti, ma anche un prodotto ugualmente raffinato. Scopriamo meglio di che si tratta.

Zucchero bianco o zucchero di canna?

Proprio come avviene nel caso dello zucchero bianco, anche lo zucchero di canna è un prodotto, sottoposto a lavorazioni industriali che lo sbiancano, rendendo piacevoli alla vista i piccoli granelli. Quel colore ambrato, deriva dal fatto che i produttori, aggiungono un colorante color caramello, per renderlo più forte e deciso. Una piccola distinzione, che lo differenzia da quello bianco, è che, oltre al saccarosio, vi è una piccola percentuale di melassa, ovvero la parte più ricca di nutrienti della canna da zucchero. Nella melassa sono presenti, in quantità molto bassa, alcuni minerali, soprattutto potassio e vitamine. Ma poiché di zucchero se ne assumono giornalmente piccole quantità, queste sostanze “in più” presenti nello zucchero bruno, non apportano particolari benefici all’organismo.

In quanto a proprietà ed effetti sul corpo, tra zucchero bianco e zucchero di canna, calorie, indice glicemico ed impatto sull’organismo, non ci sarebbero grossi differenze.

Quale zucchero scegliere?

Al supermercato troviamo tre tipologie di zucchero:

  • bianco;
  • di canna;
  • integrale di canna

Indubbiamente, se scegliamo di consumare zucchero, sarebbe bene orientarsi sullo zucchero di canna integrale, preferibilmente quello biologico. Si tratta sempre, comunque di zucchero, ma nel caso dello zucchero di canna, almeno non è un prodotto raffinato e quindi, rimangono intatte le proprietà nutrizionali dell’alimento originario.

Proprietà dello zucchero integrale di canna

Nello zucchero integrale di canna, sono presenti enzimi, vitamine del gruppo B, minerali come potassio, calcio e magnesio, fosforo, zinco, fluoro. C’è però, da dire, che bisognerebbe consumarne davvero in grosse quantità, per poter sfruttare i vantaggi di queste sostanze e a quel punto, sarebbero sicuramente maggiori, i danni di un utilizzo elevato.
Un ulteriore piccolo vantaggio, che offre lo zucchero integrale di canna rispetto alle altre varianti, fa riferimento al fatto che fornisce circa 100 calorie in meno degli altri, ogni 100 grammi di prodotto.

Come riconoscere il vero zucchero di canna?

Per essere un vero zucchero di canna, sull’etichetta deve esserci proprio la dicitura “zucchero integrale di canna”. Attenzione se è presente la sigla E150, che sta ad indicare, che allo zucchero, è stato aggiunto un colorante, color caramello, per cui potrebbe anche trattarsi di zucchero bianco colorato. Inoltre, anche visivamente si notano le differenze: il colore è più scuro, un colore bruno, i granelli sono più grossi, di forme disomogenee e lo zucchero tende anche ad essere più appiccicoso, oltre che a sciogliersi molto più a rilento. Anche il sapore non è quello dello zucchero di canna tradizionale, ma molto più intenso e meno dolce. Lo zucchero di canna grezzo, dunque, non è molto differente dello zucchero bianco.

Quindi è meglio scegliere quello integrale di canna, che è più ricco di sali minerali e vitamine. Meglio ancora se, oltre che integrale, è anche biologico.

Raccomandazioni

Sono doverose, alcune raccomandazioni. Una gran quantità di zucchero, che viene metabolizzato ed assorbito velocemente, provoca un repentino innalzamento della glicemia nel nostro corpo, che reagisce con una sovrapproduzione, altrettanto veloce, di insulina. Se reiterato nel tempo, in maniera continuativa, questo fenomeno non viene ben tollerato: il meccanismo tende a stararsi, portando a un maggior rischio di sviluppare insulino-resistenza, ovvero una minor efficacia dell’insulina. Sovrappeso, obesità e stato infiammatorio generale dell’organismo, sono correlati.

Esistono anche degli effetti secondari dell’assunzione eccessiva di zucchero, come ad esempio i danni sulla pelle. L’eccesso di zucchero, rende infatti, più facile la creazione di un suo legame con le proteine corporee. Ciò determina, l’alterazione strutturale e la perdita di funzionalità di queste ultime. Questo processo si chiama glicazione, e un suo esempio molto semplice, è quello che accade sulla pelle delle persone: lo zucchero si lega in particolare a collagene ed elastina, due proteine contenute nel tessuto cutaneo, provocandone l’invecchiamento accelerato. L’invecchiamento della pelle, è una manifestazione visibile del danno che lo zucchero crea, ma quello che accade al collagene ed all’elastina, accade anche in tutti gli altri tessuti, anche in quelli non visibili. Quindi, è fondamentale, non farne un abuso, a prescindere da quale zucchero decidiate di assumere.

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