In un’intervista al quotidiano Trani Viva, l’assessore Lopalco parla della terza ondata e del fatto che questi sono “gli ultimi sacrifici” chiesti ai cittadini. Parla anche della stanchezza e prostrazione cui tutti noi siamo oramai soggetti dopo un anno di proibizioni e sostiene che questo sarà l’ultimo sforzo.
“A distanza di un anno la gente è stanca per cui è diventato ancora più complicato comunicare che le restrizioni sono una necessità. Si è fatto fatica anche a comunicare che i sacrifici che affronteremo ora sono gli ultimi sacrifici che chiediamo. A differenza della prima e della seconda ondata, questa terza ondata potrebbe essere l’ultima in senso assoluto, perché ora abbiamo i vaccini. I vaccini impediranno la quarta ondata: qualunque contagio evitato adesso è un contagio che eviteremo per sempre e questo principio di ultimo sforzo non siamo riusciti a farlo capire”, dice l’esperto.
Alla domanda sul se una simile situazione fosse inevitabile, Lopalco risponde: “Assolutamente sì, la dinamica della pandemia era chiara. Ci sarebbero state almeno due forti ondate ed era impossibile prevenirle, a meno di mettere in atto situazioni di lockdown pesantissime che avrebbero fatto più danni della pandemia stessa. In Italia si è optato per la strategia dei colori per appiattire la curva. Nel momento in cui la curva sale si interviene con delle misure in modo da rallentarla, appiattirla e fare in modo che non ci sia il disastro sul servizio sanitario, e che non si arrivi alla saturazione. Non si tratta di una strategia che interrompe circolazione del virus. Quando il Governo ha detto che dobbiamo convivere con il virus intendeva proprio questo, non sarebbe stata una convivenza pacifica. Quella potremo averla quando saremo tutti vaccinati o quando avremo vaccinato tutti i fragili“.











