L’Oste De Coste: una serata alla scoperta della Pinsa romana

 

WP_20141107_005

Una serata all’insegna della buona cucina e della musica d’autore quella di venerdì: un connubio a dir poco perfetto. Ad ospitarci i proprietari dell’Hostaria Oste De Coste e a far da sottofondo le ormai familiari note del Liga nazionale, che passano attraverso i Terzo Tempo, amici che saranno, da qui alla prossima primavera, Ciceroni speciali per Generazione Web.

Attraverso di loro scopriremo angoli di Roma nascosti, incontreremo nuovi personaggi del mondo della musica e della ristorazione di classe e condivideremo con voi sogni ed emozioni, sempre sicuri che il meglio deve ancora venire.

Il nostro viaggio è iniziato, così, dall’incontro con Endriu De Coste, proprietario del locale e chef ormai da moltissimi anni. Una scuola professionale alle spalle, una carriera di aiuto cuoco iniziata giovanissimo (a soli 15 anni) ed ora a 33 anni  proprietario di un locale davvero raffinato, semplice nel suo stile e ricercato al tempo stesso, accogliente e con una cucina che ha poco da invidiare ad altre della Capitale.

Con lui abbiamo riscoperto la pinsa, ossia una pizza ipocalorica, ad alta digeribilità, priva di alimenti ogm e dal gusto delicato, che immediatamente fa pensare ai tempi passati, al pane fatto in casa e al fuoco dei camini di una volta. Servita su taglieri di legno, insieme a supplì e crocchette disposti nei piatti su ritagli di giornali è davvero originale.

dent

 

Aprire o rinnovare un locale in questo periodo sembra proprio una scelta azzardata, ma lo è davvero? “Si forse lo è, ma quello che conta per noi è riuscire a portare avanti un sogno e puntare sulla qualità del prodotto che si offre e sui costi onesti proposti alla clientela…e noi a questo teniamo molto” – ci spiegano Endriu e Miriam.

Volti giovani, facce pulite e una profonda passione per il proprio lavoro è ciò che passa attraverso le loro parole…il sorriso non lascia mai i loro volti per tutta la serata e la pasta cacio e pepe servita a metà concerto amplia anche quello di tutti i commensali.

Non è facile intervistare né gestori, né camerieri, perché le note dei Terzo Tempo sono come sempre un fiume in piena inarrestabile, che  coinvolge anche il personale dell’Oste De Coste nei balli e nelle risate. E diciamolo…siamo anche noi là vicino alle casse acustiche a cantare insieme a quello che ormai è il nostro Liga.

Insomma, una serata fuori dagli schemi, a metà tra un concerto e uno show, nel corso della quale si consolidano rapporti già avviati e nascono nuove amicizie. E se un antico ritornello di uno stornello romano recita Oste portace n’antro litro, un motivo pure ci sarà…

L’Oste De Coste è pieno di sorprese da offrire a chi passerà a provare la sua cucina, le sue specialità romane, ma anche toscane…

Con i Terzo Tempo, invece, l’appuntamento è per il 22 novembre e questa volta sarà davvero un evento speciale.

Potrebbero interessarti anche