Economia

Lotto e Gratta e Vinci, quanto guadagnano davvero i tabaccai e quanto incassano i vincitori al netto delle tasse

Quando si acquista un Gratta e Vinci o si gioca al Lotto, in molti si chiedono quanto guadagni il tabaccaio e quale sia l'importo realmente incassato da chi vince. Tra commissioni, premi ai rivenditori e tassazione sulle vincite, il funzionamento è più complesso di quanto sembri. Ecco cosa prevedono le regole italiane

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Ogni giorno milioni di italiani tentano la fortuna acquistando un Gratta e Vinci oppure giocando al Lotto. Dietro una semplice schedina o un biglietto, però, esiste un sistema regolato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), che disciplina la distribuzione degli incassi tra Stato, concessionari, rivenditori e vincitori.

Una delle curiosità più frequenti riguarda proprio il guadagno dei tabaccai e la somma che il fortunato vincitore riceve realmente dopo l’applicazione delle imposte.

Quanto guadagna un tabaccaio con un Gratta e Vinci

Il compenso del rivenditore non dipende dall’eventuale vincita del cliente, ma dalla vendita del biglietto.

Secondo le regole dell’ADM, il rivenditore autorizzato percepisce un aggio pari all’8% del prezzo di vendita di ogni Gratta e Vinci.

Significa, ad esempio, che:

  • un Gratta e Vinci da 5 euro genera un aggio lordo di 0,40 euro;
  • uno da 10 euro produce 0,80 euro;
  • uno da 20 euro porta 1,60 euro.

Si tratta di un compenso lordo, dal quale il titolare della tabaccheria dovrà poi sostenere imposte e costi di gestione dell’attività.

Esiste un premio se il biglietto è vincente?

Sì.

Oltre all’aggio sulla vendita, il regolamento prevede che il rivenditore possa ricevere anche un premio speciale proporzionato all’entità della vincita nel caso di alcuni giochi lotteristici tradizionali, come la Lotteria Italia.

Per i Gratta e Vinci, invece, il guadagno ordinario resta l’aggio dell’8%, indipendentemente dal fatto che il cliente vinca oppure no.

Quanto guadagna un tabaccaio con il Lotto

Anche nel gioco del Lotto il rivenditore percepisce una commissione sulla raccolta delle giocate, stabilita dalle convenzioni tra concessionario e rete di vendita. L’aggio rappresenta uno dei principali ricavi dell’attività insieme alla vendita di tabacchi, servizi di pagamento, valori bollati e altri giochi autorizzati.

È importante sottolineare che il tabaccaio non partecipa alle vincite dei clienti e non perde denaro quando un giocatore realizza un premio: il suo compenso deriva esclusivamente dal servizio di raccolta delle giocate.

Quanto riceve realmente chi vince

La risposta dipende dall’importo della vincita.

Dal 1° marzo 2020, in base alla normativa vigente, le vincite del Lotto e dei Gratta e Vinci superiori a 500 euro sono soggette a un prelievo del 20% esclusivamente sulla parte che eccede i 500 euro.

Questo significa che:

  • fino a 500 euro, il premio viene pagato integralmente;
  • oltre questa soglia, la tassazione riguarda soltanto la parte eccedente.

Alcuni esempi pratici

Facciamo qualche esempio.

Se un giocatore vince:

  • 300 euro, riceverà 300 euro.
  • 500 euro, riceverà 500 euro.
  • 1.000 euro, i primi 500 euro sono esenti, mentre sui restanti 500 euro si applica il 20% di imposta. Il prelievo sarà quindi di 100 euro, e il vincitore incasserà 900 euro.
  • 10.000 euro, l’imposta si applica sui 9.500 euro eccedenti la soglia esente. La trattenuta sarà pari a 1.900 euro, mentre il pagamento netto sarà di 8.100 euro.

La trattenuta viene effettuata direttamente dal concessionario, per cui il vincitore riceve già il premio al netto dell’imposta dovuta.

Come vengono pagate le vincite

Le modalità cambiano in base all’importo.

Per i Gratta e Vinci:

  • fino a 500 euro il premio può essere riscosso direttamente presso un punto vendita autorizzato;
  • da 501 a 10.000 euro il biglietto viene validato e il pagamento avviene tramite bonifico o assegno circolare;
  • oltre 10.000 euro la richiesta deve essere gestita tramite il concessionario Lotterie Nazionali oppure attraverso gli sportelli bancari convenzionati.

Anche per il Lotto esistono procedure differenziate in base all’entità della vincita e ai limiti previsti dalla normativa vigente.

Chi guadagna davvero dal sistema?

Dal punto di vista economico, il sistema delle lotterie distribuisce gli incassi tra diversi soggetti.

Una parte delle somme giocate viene destinata alle vincite, una parte remunera concessionari e rete di vendita, mentre una quota significativa affluisce allo Stato attraverso la fiscalità e i diritti di gioco. Il tabaccaio trattiene soltanto l’aggio previsto per la vendita, che rappresenta una piccola percentuale del prezzo pagato dal cliente e costituisce un ricavo lordo dell’attività.

Per il giocatore, invece, conoscere il funzionamento della tassazione è importante per evitare sorprese: quando la vincita supera i 500 euro, l’importo pubblicizzato non coincide sempre con quello che verrà effettivamente incassato, poiché la quota eccedente è soggetta al prelievo fiscale previsto dalla legge.

Fonti autorevoli

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