Economia
Bonus Trasporti, puoi recuperare fino a 47,50 euro: ecco come ottenere la detrazione IRPEF
Chi acquista un abbonamento ai mezzi pubblici può beneficiare di una detrazione IRPEF del 19% nella dichiarazione dei redditi. L'agevolazione riguarda gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale e consente di recuperare fino a 47,50 euro all'anno

L’acquisto di un abbonamento ai mezzi pubblici non rappresenta soltanto una scelta sostenibile, ma può tradursi anche in un vantaggio fiscale. La normativa tributaria riconosce infatti una detrazione IRPEF del 19% sulle spese sostenute per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
Si tratta di un’agevolazione prevista dall’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), che consente ai contribuenti di recuperare parte della spesa sostenuta attraverso la dichiarazione dei redditi.
Bonus trasporti: chi può beneficiare della detrazione
La detrazione spetta ai contribuenti che acquistano un abbonamento ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale o interregionale.
L’agevolazione può essere riconosciuta:
- per l’abbonamento acquistato per sé;
- per l’abbonamento acquistato a favore di un familiare fiscalmente a carico.
La spesa deve essere effettivamente sostenuta dal contribuente che richiede la detrazione.
Quali abbonamenti sono ammessi
La detrazione riguarda esclusivamente gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.
Rientrano, ad esempio:
- autobus urbani ed extraurbani;
- metropolitane;
- tram;
- treni regionali;
- altri servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
Non possono invece essere portati in detrazione i biglietti singoli, i carnet di corse o altri titoli di viaggio che non costituiscono un abbonamento.
Quanto si può recuperare
La detrazione è pari al 19% della spesa sostenuta, ma spetta su una spesa complessiva massima di 250 euro per ciascun periodo d’imposta.
Ciò significa che il beneficio fiscale massimo ottenibile è pari a 47,50 euro (19% di 250 euro).
Se, ad esempio, il contribuente sostiene una spesa di:
- 200 euro, la detrazione sarà pari a 38 euro;
- 250 euro o più, la detrazione massima resterà pari a 47,50 euro.
Come ottenere la detrazione
L’agevolazione non viene riconosciuta automaticamente.
Per beneficiarne è necessario indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi, utilizzando il Modello 730 oppure il Modello Redditi Persone Fisiche, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
In molti casi la spesa può essere già presente nella dichiarazione precompilata grazie ai dati trasmessi dai gestori dei servizi di trasporto pubblico. È comunque opportuno verificare che gli importi riportati siano corretti prima dell’invio della dichiarazione.
Pagamento tracciabile e documenti da conservare
Per usufruire della detrazione è necessario che il pagamento dell’abbonamento sia effettuato con strumenti tracciabili, come carta di credito, carta di debito, bonifico bancario o altri mezzi di pagamento ammessi dalla normativa.
È inoltre necessario conservare la documentazione che dimostri il diritto alla detrazione, come la ricevuta del pagamento e il titolo di viaggio o altra documentazione rilasciata dal gestore del servizio.
Cosa succede se l’abbonamento viene rimborsato
La detrazione spetta esclusivamente per la parte della spesa rimasta effettivamente a carico del contribuente.
Se l’abbonamento è stato interamente rimborsato dal datore di lavoro oppure è stato pagato attraverso altri benefici fiscali, la quota rimborsata non può essere portata in detrazione.
Qualora il rimborso sia solo parziale, sarà possibile detrarre esclusivamente l’importo effettivamente sostenuto dal contribuente.
Perché questa agevolazione è utile
L’incentivo fiscale rappresenta un sostegno, seppur limitato, per chi utilizza abitualmente il trasporto pubblico per motivi di lavoro, studio o esigenze personali.
Pur non trattandosi di un contributo diretto come il precedente Bonus Trasporti, la detrazione IRPEF consente comunque di recuperare parte della spesa sostenuta attraverso la dichiarazione dei redditi, favorendo l’utilizzo dei mezzi pubblici e alleggerendo, almeno in parte, il costo degli abbonamenti annuali o periodici.








