Alberto Orlandi, 28 anni, racconta a Barbara D’Urso gli attimi successivi alla morte di Luana. I due erano fidanzati da un anno e mezzo.
Il ragazzo dice: “È una situazione surreale. La notte prima aveva dormito a casa mia. Come al solito, appena è squillata la sveglia, l’ha spenta per non disturbare. Poi mi ha dato un bacio ed è andata a lavoro. Le ho chiesto di mandarmi un messaggio una volta arrivata e l’ha fatto. Poi, non l’ho più sentita. Mi ha chiamato la madre Emma, quando ho risposto ho sentito il suo urlo. Poi, i carabinieri mi hanno detto che non c’era più“.
Queste le strazianti parole del giovane, nel ricordare gli attimi in cui ha appreso della morte della sua Luana.
Come già reso noto, lunedì verranno effettuati degli accertamenti sul macchinario che ha causato la morte di Luana. Le fotocellule non hanno funzionato e la saracinesca protettiva non c’era: due elementi che rendono dunque responsabili due persone, l’addetto alla manutenzione dei macchinari e il proprietario dell’azienda.











