Mail Bombing delle associazioni animaliste: tutti insieme contro la delibera “Ammazzacanili”

assalto

La protesta del mondo animalista romano contro il Sindaco Ignazio Marino sembra proprio non voler abbassare i suoi toni. Così, dopo l’assalto animalista al Campidoglio dello scorso 12 giugno, che non ha portato ai risultati sperati, si è deciso ora di passare alla fase del Mail Bombing, per richiedere l’abrogazione della delibera di Giunta n. 148 del 22 maggio 2014, detta proprio “delibera ammazzacanili”.

Sono ormai settimane che va avanti questo serrato confronto tra le parti, rispetto alla possibilità di chiusura dei canili comunali e alla loro progressiva sostituzione con strutture private, e ora le associazioni ribadiscono il loro fermo no! Così, in attesa del prossimo appuntamento, fissato per martedì 17 giugno  alle ore 16.00 sempre sulla piazza del Campidoglio, con l’obiettivo di presidiare in presenza e attivamente la presentazione della mozione, che è stata rimandata, intanto si è passati ad un nuovo attacco, questa volta mediatico.

E la scelta è ricaduta, allora, sulla tecnica del Mail Bombing. Così è in corso da giorni e proseguirà almeno fino a martedì un massivo invio di mail ai consiglieri dell’opposizione, quindi a coloro che hanno sostenuto la mozione in difesa dei canili e dei gattili romani, per chieder il loro appoggio, sia con la presenza in aula, sia anche con il voto, per far abrogare la delibera “ammazzacanili”.

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La speranza è che, dunque, questa volta la situazione sia un pò più limpida rispetto alla scorsa settimana. Infatti, il 12 giugno, inizialmente, non essendo  la mozione all’interno dell’ordine del giorno, la paura condivisa tra tutte le associazioni, era proprio che questa venisse “ignorata”; tuttavia, essendo, una cosiddetta “mozione fuori sacco”, in base a quanto stabilito dall’ex articolo 58,  poteva, comunque, essere votata. Alla diffusione di questa notizia, di fronte a Palazzo senatorio il mondo animalista ha tirato un sospiro di sollievo, sembrava che finalmente ci sarebbe stato un responso, si sarebbe quantomeno raggiunto un punto fermo. Intanto il tempo trascorre. La Giunta vota la delibera precedente e poi… improvvisamente, viene annunciata la sospensione della seduta e, poco dopo, il suo annullamento.

In un attimo la speranza crolla e la rabbia sale. Sale e si diffonde, in tempo reale, grazie soprattutto ai social network, arrivando così molto lontano. Parte il tam tam mediatico, che coinvolge non solo associazioni animaliste capitoline, ma anche enti ed organizzazioni di altre parti di Italia e il bombardamento di mail ha inizio.

Ad oggi alcune caselle di consiglieri risultano già piene, impossibile inviare loro altre mail. La missione sembra, perciò, essere riuscita. A ciò si aggiunge poi una raccolta di firme proprio per dire di no alla chiusura dei canili comunali romani e una simpatica campagna di sensibilizzazione, chiamata “Adotta un consigliere“: a qualsiasi consigliere comunale (sia di maggioranza che di opposizione) che offre il suo sostegno, garantendo la propria presenza in aula, nonché il proprio voto a favore dell’abrogazione della mozione ,  le associazioni animaliste donano in cambio i loro ringraziamenti e si impegnano a fargli pubblicità.

Un impegno sempre più capillare, quindi. vedremo se martedì davvero la Giunta avrà risposte da dare o se, ancora una volta, ci si dovrà accontentare delle ennesime promesse mancate!

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