Image

Manuela Arcuri ricorda Pupetta Maresca: scoppia la polemica social

Polemica social per Manuela Arcuri travolta da critiche e insulti. L’attrice ha omaggiato ricordando con uno scatto condiviso sul suo account Instagram l’ex boss della camorra Pupetta Maresca deceduta qualche giorno fa. L’attrice che ha interpretato in una fiction di successo proprio Pupetta l’ha voluta ricordare elogiando il suo coraggio e determinazione ma soprattutto il fatto che ogni scelta fatta, seppur discutibile, l’ha sempre pagata personalmente.

L‘Arcuri ha mostrato un atteggiamento di stima e d’attenzione verso un personaggio discutibile, parte di una brutta pagina della storia d’Italia che va solo condannato per i suoi gesti e azioni. “Assunta Maresca, una donna coraggiosa, forte, senza paura, agiva di impeto.. sbagliando più volte: “Ho pagato con le mie lacrime le mie scelte!”. Così racconta la sua tormentata vita, che io nel 2013 ho interpretato in una delle mie fiction di maggior successo. Addio Pupetta RIP” ha scritto Manuela senza esitazione ma soprattutto non tenendo contro che avrebbe ottenuto molte reazione di diniego da parte dei suoi tanti followers.

In breve Manuela Arcuri è stata inondata di critiche e insulti, in molti le hanno fatto notare che il personaggio che lei elogia ha commesso molti reati gravi: “Vergogna”, questo il commento più condiviso ricevuto da Manuela che è stata anche invitata a cancellare il post in quanto inadeguato e fuori luogo. “Cancella questo post..non è giusto per tutte le vittime della camorra” ha scritto un utente sottolineando il ruolo criminale di Pupetta. Per il momento l’attrice di latina, lontana dalle scene da qualche tempo, non ha avuto nessuna reazione, ma non ha neanche rimosso le immagini decisamente molto discutibili che non la rendono certamente popolare.

Manuela Arcuri è stata la camorrista in Pupetta – Il coraggio e la passione

Manuela Arcuri ha conosciuto l’ex boss di mafia durante le riprese di Pupetta – Il coraggio e la passione fiction andata in onda qualche anno fa e che ottenne un discreto successo di auditel. Tuttavia la serie ricevette una serie di critiche dal Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra e da Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, morta a causa di un proiettile vagante. 

Mediaset non ricevette neanche l’approvazione di don Tonino Palmese che in quel periodo occupava il ruolo di vicario episcopale del cardinale Crescenzio Sepe, per la Carità e la Pastorale sociale. La vita di Pupetta Maresca non è oggi un segreto, la donna ha sempre camminato a testa alta nonostante il suo ruolo predominante nella storia della camorra.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *