Salute

Mascherine: cosa fare una volta usate?

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

L’epidemia nata dalla diffusione massiccia del Covid-19 costringe la popolazione globale all’utilizzo di mascherine di protezione. Il virus infatti si è praticamente diffuso in tutto il mondo eccezion fatta per alcune aree geografiche.

Gli studi posti in essere ultimamente dal politecnico di Torino dimostrano che solo in Italia è previsto che nella fase due saranno utilizzate circa un miliardo di mascherine al mese. La domanda sorge spontanea, cosa ne faremo delle mascherine usate? È palese la possibile problematica ambientale all’orizzonte. Urge predisporre un piano di smaltimento efficace per evitate di restare sommersi dai dispositivi di protezione individuali. 

È possibile riciclare le mascherine usate?

Ovviamente la risposta non è unica, occorre distinguere a quali mascherine facciamo riferimento. La differenza che intercorre tra le stesse ha fatto discutere sull’opportunità del loro utilizzo. Premettendo che esistono tantissimi tipi di mascherine, quelle più diffuse sono Ffp2 e Ffp3 (con valvola e senza valvola).

A prescindere dalla loro capacità di proteggere dal virus, queste mascherine sono composte da molteplici materiali ergo è maggiormente difficile riciclarle. Attualmente non è possibile iniziare il processo di smaltimento delle mascherine utilizzate per questioni di rischi di salute. Il professor Mario Grosso infatti ha sottolineato che” dobbiamo considerare il rischio legato alla movimentazione e alla manipolazione di dispositivi potenzialmente infetti. Senza dimenticare che una parte dei componenti delle mascherine è costituito da polimeri plastici: materiali sui quali la Covid-19 riesce a resistere più a lungo”.

Possibile idea di riutilizzo 

Un’azienda di Pavia (De lama) ha pensato non di riciclare le mascherine usate bensì di riutilizzarle. L’azienda in questione opera nel mercato della sterilizzazione sanitaria e ha avviato già una sperimentazione di un prototipo. La macchina in questione è in grado di sterilizzare le mascherine usate.

L’obiettivo è quello di rendere utilizzabili le mascherine precedentemente utilizzate senza crearne di nuove e abbattere gli sprechi. Al di là del beneficio in termini di futuro smaltimento, questo approccio è in grado di generare anche notevoli risparmi utilizzabili per altre problematiche. 

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eliminare questi cibi, può far dimagrire il doppio: cosa dice lo studio

    Eliminare o ridurre drasticamente i cibi ultra-processati dalla propria alimentazione può favorire una perdita di peso quasi doppia, anche senza contare le calorie. È quanto emerge da un recente studio clinico pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine, che ha analizzato l’impatto del grado di trasformazione degli alimenti sulla perdita di peso. Lo studio scientifico […]

  • preview

    Salute sessuale e circolazione: il ruolo chiave dell’attività fisica

    Quando si parla di difficoltà dell’erezione, molti pensano subito a stress, ansia da prestazione o problemi di coppia. In realtà, la salute sessuale maschile è legata in modo diretto anche a ciò che succede nel corpo ogni giorno: circolazione, metabolismo, infiammazione, qualità del sonno e livello di allenamento. Uno stile di vita sedentario, fatto di […]

  • preview

    Il virus RSV non è solo per bambini e anziani

    Quando si parla di RSV (virus respiratorio sinciziale) l’attenzione va quasi sempre a neonati e over 65. Eppure, le evidenze più recenti raccontano un quadro più ampio: anche gli adulti più giovani possono finire in ospedale e, soprattutto, possono portarsi dietro strascichi che durano mesi, tra fiato corto, stanchezza e difficoltà nelle attività quotidiane. Il […]

  • preview

    Melograno: perché il succo fa bene al cuore (ma non per tutti)

    Il succo di melograno non è più solo una bevanda “benessere” di tendenza: negli ultimi anni è diventato un piccolo caso di studio per cardiologi e nutrizionisti. Il motivo è semplice: dentro quei chicchi rubino c’è un mix di polifenoli (punicalagine, antociani e acidi ellagici) che agiscono come antiossidanti e modulatori dell’infiammazione. Quando questi composti […]

  • preview

    Vitamina C come scudo naturale contro l’aria inquinata

    Se vivi in città o in zone dove traffico, fumo da camini, incendi o polveri sottili si fanno sentire, c’è un nemico invisibile che respiri senza accorgertene: le PM2.5. Sono particelle minuscole, capaci di arrivare in profondità nei polmoni e di innescare infiammazione e stress ossidativo. Negli ultimi mesi, un filone di ricerca ha rimesso […]

  • preview

    Misofonia: perché alcuni suoni quotidiani scatenano rabbia e ansia

    La misofonia non è semplice fastidio: per alcune persone un rumore quotidiano come masticare, deglutire, respirare forte, tamburellare con le dita o il ticchettio di una penna può scatenare una reazione emotiva immediata e intensa. Non parliamo di capriccio o di scarsa tolleranza, ma di un meccanismo che coinvolge attenzione, memoria, risposta di allarme e […]

  • preview

    Zenzero e salute: non è solo una tisana

    Lo zenzero è una di quelle radici che molti tengono in cucina “per sicurezza”: un pezzetto nel tè quando arriva il freddo, una grattugiata nei piatti orientali, qualche fetta in infusione dopo una cena pesante. Negli ultimi anni, però, la ricerca sta mettendo ordine tra tradizione e prove: alcuni effetti che sembravano solo “rimedi della […]

  • preview

    Il sole influisce sulla mortalità più di quanto pensiamo

    Ogni inverno si osserva un aumento dei decessi per cause diverse: infezioni respiratorie, eventi cardiovascolari, peggioramenti neurologici e complicanze in persone fragili. È facile dare la colpa solo ai virus stagionali o al freddo, ma c’è un elemento che spesso resta sullo sfondo e invece agisce come un “regolatore” potente: il sole. La riduzione della […]

  • preview

    Un abuso di energy drink può danneggiare il cervello?

    Un caso clinico osservato nel Regno Unito ha riacceso l’attenzione sui rischi legati al consumo eccessivo di energy drink. Un uomo di mezza età, abituato per anni ad assumere quotidianamente grandi quantità di bevande energetiche, ha subito un lieve ictus che ha lasciato conseguenze neurologiche persistenti. Nonostante una ripresa quasi completa, il paziente convive ancora […]

  • preview

    Colesterolo e terapia genica: perché una sola iniezione potrebbe bastare

    Per milioni di persone, tenere sotto controllo il colesterolo significa assumere farmaci per anni, seguire una dieta attenta e fare controlli regolari. Ora, dal mondo dell’editing genetico arriva una pista che potrebbe cambiare le regole del gioco: alcune nuove formulazioni basate su CRISPR stanno mostrando riduzioni profonde e durature dei lipidi “a rischio”, con l’idea […]