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Massimo Galli allo stremo delle forze: “Mi darei delle martellate sugli alluci”

Massimo Galli è stanco, come tutti, dell’attuale situazione, e dice: “Non fa piacere, non fa piacere affatto. Ed è terribile, pesante, triste, ma purtroppo è tardivo. Le misure drastiche servivano prima, se l’avessimo fatto sarebbe stato meglio per tutti”, così ha dichiarato in uno sfogo all’Adnkronos Salute. Sulle misure più stringenti osserva: “le accolgo, come tutti, con lo stesso gusto con cui mi darei martellate sugli alluci”.

“Non ci sono dati sufficienti”, spiega Galli, per affermare che, in questa fase, il virus circoli con una maggiore rapidità, rispetto al passato, e porti al decesso più velocemente. Per fare queste affermazioni ci vogliono più evidenze scientifiche”, aggiunge commentando dichiarazioni di clinici ai media sul tema.

“Sono osservazioni”, riflette Galli, “che spesso sono date da cluster, da una serie di casi che si vedono in contemporanea, che magari sconcertano, che preoccupano, angosciano. Ma prima di fare affermazioni di questo genere tocca aspettare. E cercare di curare queste persone con tutte le attenzioni del caso”, ha concluso.

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