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Matteo Bassetti: “Di questo passo ci metteremo 10 anni”

L’infettivologo Matteo Bassetti, ospite a Quarta Repubblica, sostiene ora più che mai la necessità di una programmazione vaccinale. Per l’esperto, infatti, l’Italia procede a passo troppo lento.

“È giusto” commenta “vaccinare il personale medico e delle RSA ma questo non risolverà minimamente il nostro problema. Dobbiamo procedere con un piano vaccinale mirato”.

Poi aggiunge: “Dobbiamo somministrare 120 milioni di dosi, di questo passo ci metteremo dieci anni per una vaccinazione di massa”.

Manca la programmazione” spiega Bassetti, “bisogna mettere in atto una squadra per fare i vaccini che a oggi non abbiamo”.

“C’è bisogno di un cambio di passo, il problema non è delle regioni che hanno un numero di dosi limitato. Dobbiamo chiedere più vaccini, perché siamo indietro rispetto ad altri paesi europei.”

Matteo Bassetti, tra l’altro, è recentemente stato oggetto di minacce da parte di alcuni no-vax, esattamente come lo era già stata precedentemente l’infermiera Claudia Alivernini.

Bassetti ha spiegato sui suoi profili social: “Ho passato buona parte della mia giornata, dopo essere rientrato dall’ospedale, a cancellare insulti e a bannare profili Facebook falsi. Sono stato insultato, minacciato e deriso da no-vax e gente ignorante che non meriterebbe neanche di stare sulle piattaforme social”. Poi aggiunge: prevedo tempi bui per l’Italia.

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