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Melissa Satta e Boateng fine di un amore: parla il calciatore

Rapporto instabile e precario già da qualche anno, Melissa Satta e Kevin Prince Boateng hanno provato a far funzionare il loro matrimonio, si sono dati più di un’opportunità ma è evidente che non sono riusciti a superare le loro incomprensioni. Nei giorni scorsi l’ex velina ha reso ufficiale, attraverso un comunicato pubblicato su Instagram, la fine del suo matrimonio, parole dirette a salvaguardare un rapporto sincero che finché è durato era affetto da tanto amore.
A quanto pare i due sono rimasti in rapporti civili, di comune accordo hanno deciso di dirsi addio e se non saranno più marito e moglie resteranno per sempre genitori del piccolo Maddox, a cui entrambi vogliono molto bene e oggi è il loro principale interesse. L’ex velina ha infatti sottolineato che sia lei che il calciatore continueranno ad occuparsi del figlio insieme in modo sereno e civile. Ovviamente la notizia della fine dell’amore tra la Satta e Boateng non ha sorpreso più di tanto, da mesi i due non apparivano insieme e avevano dato nuovi segnali di crisi.
Boateng ha inizialmente condiviso lo scatto e le parole dell’ormai ex moglie su Instagram, facendo un copia incolla della foto e della dichiarazione. Il calciatore, che oggi milita nelle file del Monza calcio, ha poi pubblicato una storia dove si complimenta con l’ex velina per l’essere stata una moglie e una mamma fantastica. Un complimento non dovuto che conferma quanto affetto ci sia ancora fra i due che sono stati insieme dal 2011 a oggi.

Kevin Prince Boateng nostalgico: “Melissa sei stata una magnifica moglie”
Kevin Prince Boateng nonostante abbia condiviso la separazione da Melissa Satta non ha potuto fare a meno di complimentarsi con l’ex per il suo ruolo di moglie e madre. Il calciatore riconosce all’ex velina quanto sia stata importante nella sua vita pubblicando uno scatto che ritrae la Satta con una dedica che probabilmente tutte le mogli vorrebbero. Le parole nostalgiche di Boateng fanno riflettere sul fatto che alcuni addii sono dovuti e non per forza contaminati da astio e ostilità.









