Cinema
Michele Coppini: un regista a cui basta un cellulare

Questo incredibile film, che non è un film, che è un documentario, ma che no, non è nemmeno un documentario, è l’anticamera per certi versi, di un cinema italiano che volteggia sfinito nelle solitudini artistiche dei nostri tempi. Michele Coppini rompe gli indugi e non aspetta “gli addetti ai lavori”, proponendoci una vera storia che a conti fatti risulta “oltre la sua stessa storia d’artista“, perché coinvolge una generazione di artisti, in un epoca mediaticamente senz’arte .
La “cosa” è molto semplice, lui, “il nostro Michele”, è appassionato di cinema, e lo vorrebbe fare. Ma non è facile trovare mezzi e produzioni, e forse non risulta nemmeno facile abbattere tutte quelle barriere che penalizzano” coraggio e amore” nelle cose in cui si crede. Quindi eccolo, “il nostro Michele” raccontare tutto questo in un resoconto filmico girato interamente con lo strumento principe dei nostri tempi: un cellulare.
Fare del cinema, o tentare di farlo da un “dispositivo telefonico” non è certamente facile né comodo; ed è una cosa che va oltre l’originalità dello strumento impiegato. Ci vuole veramente quel coraggio della speranza che in certi tratti parrebbe più la disperazione di uno sperare contro ogni speranza. Una disperazione stemperata molto con un’ironia tutta toscana, dalla parlantina simpatica, contro quei fondi bui di una “congelazione nazionale” verso giovani emergenti e i meno giovani artisti emergenti della patria”, ove si tenta uno slancio creativo, per alleggerire le scene di questo scorcio drammatico di cinema italiano, fatte “documento” qui, da un aspirante regista, impegnato nella passione del cinema, alle prese, con una pesante e grave situazione contemporanea con cui è facile deprimersi. Lui, che poi vorrebbe fare il genere “della commedia” . Michele andrebbe premiato solo per questo; dove simpatia, passione, disincanto sentimentale e arte di arrangiarsi, vengono documentati, compressi e digeriti, tutti in un colpo solo, per essere immortalati da un cellulare. E’ bravo Michele… e il talento spesso, ha pure i toni e i colori di questo tipo di coraggio. Perché non aiutarlo quindi ?
Il suo film “Zero Bagget” uscirà il 18 giugno e sarà disponibile e in vendita in DVD da luglio. Dategli un occhiata.









