Ministro Giannini: no all’apertura posticipata delle scuole

Heiwa_elementary_school_18

 

Nessun posticipo nelle date di inizio dell’anno scolastico: il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini respinge la richiesta del sindaco Buratti

Non ci sarà alcun posticipo nella riapertura delle scuole, chiesto, in questi giorni, per aiutare il turismo in crisi. La conferma arriva dal ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ha bloccato ogni ipotesi di ritardo della data di inizio dell’anno scolastico.

Loading...

I calendari delle lezioni, infatti, sono già stati deliberati dalle Regioni e comunicati alle scuole ed al ministero, in modo da consentire la programmazione delle attività didattiche, per cui un posticipo nella riapertura potrebbe danneggiare le famiglie.

La Giannini ha risposto personalmente al sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, che aveva avanzato la richiesta con una lettera pubblicata sul Corriere della Sera, iniziativa appoggiata anche da Federalberghi. Il ministro ha respinto la proposta spiegando che, nonostante le evidenti difficoltà create alla stagione turistica dalle avverse condizioni metereologiche, le date di riapertura delle scuole sono già state programmate e posticiparle potrebbe intralciare il corretto svolgimento delle attività didattiche.

Stefania Giannini, tuttavia, ha aggiunto che: “Le scuole nella loro autonomia possono chiedere lievi variazioni rispetto al calendario regionale, a patto di garantire i 200 giorni minimi di lezione previsti per legge”; il ministro ha poi aggiunto: “Nella maggior parte dei casi le richieste riguardano aperture anticipate che consentono di programmare pause flessibili nel corso dell’anno scolastico. In questo caso, invece, la richiesta di segno opposto potrebbe entrare in contrasto con gli impegni delle famiglie, nostre vere interlocutrici, dove spesso entrambi i genitori sono impegnati al lavoro”.

La Giannini si è detta, inoltre, disposta ad incontrare il sindaco Buratti, garantendogli la sua collaborazione.

Sono molti, dopo le innumerevoli giornate di pioggia, gli amministratori locali a premere per un prolungamento della stagione balneare, come ad esempio nel caso di Pesaro, dove il sindaco Matteo Ricci ha obbligatoriamente allungato la stagione fino al 30 settembre e facoltativamente sino al 15 ottobre.

Un’iniziativa, quella lanciata da Buratti, abbracciata da molti sindaci, seriamente preoccupati dall’importante calo delle presenze dei turisti in un’estate ma pienamente decollata dal punto di vista metereologico, soprattutto nel Nord Italia.

CONDIVIDI
Loading...