L‘Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la vaccinazione mista per gli under 60 che abbiano ricevuto una prima dose di AstraZeneca, ma le Regioni non ci stanno. Alcune si adeguano alle disposizioni, altre dicono no al mix dei vaccini, altre ancora lasciano aperta la possibilità ai pazienti di vaccinarsi con o senza mix.
Intanto, l’Ema continua a ribadire che a suo avviso sia stata fatta “disinformazione” e che Astrazeneca “resta autorizzato per tutta la popolazione”. Ma Speranza dice: “Le nostre indicazioni sono perentorie e devono essere seguite. Non è un dibattito politico, non è un presidente del consiglio, un ministro o un presidente di regione che decide: la comunità scientifica internazionale ha dato indicazioni su Astrazeneca che sono cambiate sulla base delle evidenze scientifiche e noi dobbiamo seguirle”.
“Il cosiddetto ‘crossing vaccinale’ è una cosa che la Germania fa da due mesi, che anche la Francia e la Spagna fanno da tempo: è una procedura che ha dato buoni risultati, non sono invenzioni, ma evidenze e studi scientifici”, ha ancora sottolineato il ministro in un’intervista al quotidiano La Stampa.
Ma la Puglia va per conto suo. La regione, sostiene Michele Emiliano, seguirà le indicazioni del governo ma, “chi volesse fare la seconda dose con Astrazeneca avrà questa possibilità, fermo restando che l’atto della vaccinazione è l’atto del singolo medico che valuterà caso per caso”.











