Salute
Modena, avanzano dosi vaccino e le danno a parenti e ad amici

A fine giornata somministravano le dosi del vaccino ad amici e parenti. Questo l’operato di alcuni dipendenti di una Asl di Modena, per i quali ora è stata aperta un’inchiesta. Il procuratore commenta: “Si tratta di un fatto grave”. A darne comunicazione è la Gazzetta di Modena.
Le dosi illegittimamente somministrate ad amici e parenti, dovevano essere dosi di medici e personale ospedaliero che era stato inutilmente contattato dall’Asl, che o non era riuscita a mettersi in contatto con gli aventi diritto, i quali o risultavano irrintracciabili oppure avevano dichiarato di non volersi sottoporre al vaccino.
Tuttavia, ciò non muta la gravità del fatto, poiché si tratta comunque di dosi che al momento non spettavano a quelle persone.
Gli operatori si sono giustificati asserendo che, data l’impossibilità di contattare gli aventi diritto o il loro rifiuto, hanno perciò deciso di “convocare” i congiunti, non riuscendo a mettersi in contatto con altri sanitari.
In particolare un volontario di un’associazione di pubblica assistenza, che prestava servizio al centro vaccinale, avrebbe addirittura somministrato il vaccino alle figlie, di cui una minore, per vaccinarle con le dosi avanzate, condividendo poi orgoglioso anche le foto sui social.
L’Asl di Modena ha avviato “un’istruttoria urgente al fine di individuare tutte le persone responsabili di tale condotta, operatori sanitari o altre figure impegnate nel coadiuvare i team vaccinali in qualità di volontari”.









