Salute
Monaci e regine si allenavano così nel medioevo e i risultati erano incredibili
Scopri il sorprendente storia del fitness medievale! Dai monaci che valorizzavano l'esercizio fisico alle regine con regimi di allenamento unici.

In un’epoca in cui il dibattito sul fitness e il benessere fisico imperversa nel quotidiano, è curioso scoprire come queste tematiche fossero centrali anche nel Medioevo, sebbene con finalità assai differenti rispetto ad oggi. Allora, infatti, l’esercizio fisico non era visto come mezzo per migliorare l’aspetto fisico, ma piuttosto come un dovere morale e spirituale, volto a preservare l’equilibrio tra corpo e anima.
L’esercizio fisico nel Medioevo: una pratica di equilibrio spirituale
Nella nostra epoca moderna, tendiamo a separare nettamente l’esercizio fisico dalle altre dimensioni della vita. Nel Medioevo, l’attività fisica era considerata una componente essenziale del benessere spirituale. Ai tempi, influenzati dalla religione e dalla medicina galenica, il movimento era un mezzo per raggiungere un equilibrio interno, piuttosto che un’espressione di vanità.
Gli esseri umani, secondo la teoria dei quattro umori prevalente nel Medioevo, dovevano mantenere un equilibrio di sostanze come sangue e bile per preservare la salute. Le attività fisiche, come una passeggiata mattutina o un esercizio moderato di equitazione, erano viste come strumenti per mantenere tale equilibrio.
La vita monastica e l’esercizio fisico
Monaci e religiosi integravano l’attività fisica nelle loro routine quotidiane per prevenire malattie corporee e spirituali. Le pratiche includevano scalate di corde e percorsi saltati nei giardini dei monasteri. Camminare all’aperto, a contatto con la natura, era considerato un rimedio alla melancolia, una patologia dell’anima secondo le credenze dell’epoca.
Il ruolo della nobiltà nel mantenersi in forma
Nel Medioevo, l’esercizio era inevitabile per i contadini, spesso impegnati nel duro lavoro nei campi. Al contrario, i nobili sviluppavano pratiche fisiche specifiche. Attività come la caccia, l’equitazione e la scherma non solo preparavano alla guerra ma promuovevano anche l’autodisciplina e la cultura fisica.
I manuali di salute dell’epoca, destinati alle élite, offrivano consigli dettagliati su come preservare la salute attraverso dieta ed esercizio fisico, adattati all’età e alla stagione. Nei cortili reali, era comune svolgere giochi e attività all’aperto per i più giovani, mentre agli anziani veniva raccomandato di passeggiare al sole.
Medicina Galenica
- Definizione: Sistema medico basato sugli scritti di Galeno, che integrava medicina, filosofia e teologia.
- Curiosità: Ebbe influenza per oltre un millennio nella medicina occidentale.
- Dati chiave: Si focalizzava su un equilibrio tra i quattro umori: sangue, flemma, bile nera e bile gialla.
L’importanza del contesto e della moderazione
Il contesto in cui si svolgeva l’attività fisica era ritenuto fondamentale. La natura non solo migliorava il benessere fisico, ma fungeva anche da balsamo per l’anima. Monasteri e conventi spesso curavano giardini e spazi aperti per offrire un luogo di riflessione e salute spirituale.
La moderazione guidava inoltre le pratiche fisiche del Medioevo. Esercizi troppo intensi, come la corsa, erano evitati a favore di attività più moderate come la camminata energica. Si riteneva che l’esercizio dopo i pasti potesse disturbare i processi digestivi e causare squilibri interni.
Il significato spirituale dell’esercizio
Durante il Medioevo, il corpo non veniva idolatrato come un tempio di perfezione estetica, ma considerato un veicolo per la vita eterna. L’esercizio mirava a supportare il servizio a Dio e a preservare la mente dai peccati. Attività come coltivare orti o camminare nei chiostri non solo tenevano in forma il corpo, ma preparavano l’anima per ciò che veniva dopo la vita terrena.
Oggi, mentre siamo sommersi da strategie di fitness basate su metriche e performance, possiamo trarre ispirazione dal passato medievale. Il loro approccio integrato e spirituale al benessere offre uno sguardo alternativo al mantenimento di una vita equilibrata, richiamando l’attenzione su come lo spirito possa arricchire l’esperienza del movimento.









