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Monica Vitti: aperta la camera ardente

Un mazzo di fiori, la pagina del Manifesto che in tono solenne ma ironico titola: “Ma ndo vai” il giorno dopo la morte di una delle più grandi attrici del secolo scorso.
È questa l’immagine che più arriva a toccare le corde del cuore dalla camera ardente di Monica Vitti.
E poi mimose, la scritta “Grazie Monica”, lo schermo che riproduce ancora e ancora i filmati e gli spezzoni della carriera di una grandissima diva.
Monica e la sua espressione trasognata, Monica dalla inconfondibile voce roca e sensuale, che chiunque di noi riuscirebbe a riconoscere ad occhi chiusi.
La camera ardente è stata aperta nella Sala della Promoteca del Campidoglio.
Ad accogliere il feretro è presente il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Presente in prima fila anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Monica Vitti “aveva una capacità che andava al di la del talento attoriale. Dei suoi film era anche regista. Custodisco la sua allegria, sempre pronta a giocare e ridere“, dice Dacia Maraini.
Marisa Laurito la ricorda con affetto: “Abbiamo passato tanti anni insieme, io allora non ero ancora nessuno. Cantavamo, suonavamo, ridevamo… Era una donna molto speciale umanamente e artisticamente, elegante, di classe, ironica. intelligente, bella. Abbiamo perduto tanto“.
La camera ardente sarà aperta fino alle 18 di oggi per poi riprendere domani dalle 10 alle 13.
Mentre i funerali si terranno domani dalle 15 nella Chiesa degli artisti a Piazza del Popolo a Roma.









