Morbillo: “Se ti vaccini ti favoriamo”

La suggestiva proposta degli esperti del Ministero della Salute: se ti vaccini contro il morbillo, ti favoriamo nei concorsi pubblici.

Morbillo e nuova proposta del Ministero della Salute.

La suggestiva proposta del Ministero della Salute

La suggestiva proposta del Ministero della Salute

A dir poco incredibile, la suggestiva proposta degli esperti del Ministero della Salute:se ti vaccini contro il morbillo, ti favoriamo nei concorsi pubblici.

Insieme al coinvolgimento degli altri ministeri, al via la nuova illusoria mozione per incentivare gli adolescenti e i giovani ad adottare misure preventive contro le malattie epidemiche.

Il nuovo progetto per impedire la diffusione del morbillo, potrebbe prevedere un’ incentivazione nel sistema dei concorsi pubblici, universitari, oltre che nuovi accordi con le federazioni sportive per la prevenzione della malattia negli atleti.

I dati nel 2018

Cento dei casi di morbillo riscontrati nel 2018 (su un totale stimato alla fine di settembre di 2295 casi), sono stati registrati tra gli operatori sanitari.

I dati sono stati rilevati dalla Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali. (SIMIT)

Emerge che di questi 100 casi , ben 83 persone non si erano sottoposte al vaccino, diventando quindi favolosi mezzi di trasporto per il virus che si diffonde in breve tempo.

È assolutamente inaccettabile che un operatore sanitario non sia protetto e di conseguenza non protegga i suoi assistiti, evitando di contribuire alla diffusione dell’infezione” spiega Massimo Galli, presidente del SIMIT.

L’età media degli operatori sanitari colpiti dal morbillo, va dai 25 ai 35 anni, quindi non sono solo i bambini a doversi vaccinare.

Ogni giorno circa 400 piccoli muoiono a causa del morbillo: il dato agghiacciante che emerge dal rapporto stilato congiuntamente da Oms, Cdc, Unicef e Gavi in questo video:

Secondo Galli, “non hanno tempo” in particolar modo per il vaccino antinfluenzale. Galli sostiene che i medici in proposito predichino bene e razzolino male, mettendo così a rischio se stessi, ma soprattutto i pazienti.”

E si scopre che non esiste normativa che obblighi i medici al vaccino , ma da oggi esiste la chimerica promessa di agevolazioni nel mondo del lavoro.

L’obbiettivo quindi della nuova proposta non è promuovere l’obbligatorietà della prevenzione attraverso il vaccino, ma sollecitare i giovani a vaccinarsi con un “aiutino” nei concorsi, trasmettendo amaramente un messaggio di “salute barattabile” con un posto di lavoro.

di Monica Ellini

 

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