Mutuo, decreto Cura Italia: come richiedere la sospensione delle rate

L'ultimo decreto varato dal Governo Conte è il cosiddetto Decreto Cura Italia. Il documento contiene misure straordinarie a supporto della sanità, le famiglie ed il lavoro nell'emergenza Coronavirus.

Mutuo Casa
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Per l’emergenza sanitaria Coronavirus, il Governo Conte sta intervenendo con una serie di decreti a pioggia, prima limitando la libera circolazione delle persone fisiche solo a casi di stretta necessità, adesso andando a tutelare il settore lavorativo.
Se è vero, infatti, che la diffusione del Covid-19 ha costituito per il Paese una vera emergenza sanitaria, ha creato difficoltà anche nel settore lavorativo italiano, già abbastanza fragile.
Lunedì 16 marzo, dopo un’attenta analisi, il Governo ha firmato il Decreto Cura Italia il quale, tra le diverse misure varate con carattere di urgenza e necessità, prevede anche la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un totale di 18 mesi. 

Modalità per richiedere la sospensione del mutuo

In attesa di regolamenti ministeriali, in linea generale sarà possibile richiedere la sospensione delle rate del mutuo rivolgendosi direttamente al proprio intermediario finanziario.
Si dovrà dimostrare la propria situazione mediante una dichiarazione del datore di lavoro in caso di lavoro subordinato o collaborativo oppure con un’autodichiarazione per i liberi professionisti, accertando la perdita del fatturato per un valore superiore al 33% nel trimestre successivo al 21 febbraio (valore di riferimento per la diffusione del Coronavirus) rispetto all’ultimo trimestre dell’anno precedente.

I destinatari della misura

I destinatari della sospensione sono i lavoratori dipendenti, collaboratori e con Partite Iva in piena crisi derivante dal Covid-19. A supporto di questo “buco temporale” verrà utilizzato il cosiddetto Fondo Gasparrini che ha ricevuto un finanziamento di 500 milioni di euro.

Il ruolo chiave della Consap: la banca è solo un intermediario

Una volta consegnati tutti i documenti necessari, l’istituto finanziario si occuperà di inoltrare la domanda alla Consap che, entro 30 giorni, una volta valutata la correttezza della documentazione rilasciata, procederà con la validazione o il rigetto della pratica.