Scienza

Nasa: Scoperta strana molecola nell’atmosfera di Titano “cerchiamo di capire se Titano è abitabile”

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Gli scienziati della Nasa hanno fatto una scoperta piuttosto interessante. Gli esperti infatti hanno individuato, nell’atmosfera di Titano, una molecola che prima di oggi non era mai stata individuata in nessun’altra atmosfera (fino ad oggi).

La molecola in questione è conosciuta con un nome difficile da pronunciare: ciclopopenilodene. La scoperta è molto importante nel mondo accademico perché la citata molecola a base di carbonio può essere una sorta di precursore di composti molto più complessi che potrebbero addirittura formare la vita su Titano.

Come è stata scoperta il ciclopopenilodene

I ricercatori sono riusciti a trovare la molecola in questione grazie al radiotelescopio presente nell’osservatorio in Cile ovvero l’Atacama Large Millimeter/ submillimeter Array. Gli scienziati hanno individuato il ciclopopenilodene mentre stavano setacciando uno spettro di firme luminose individuate dal telescopio. Uno dei ricercatori ovvero Conor Nixon ha immediatamente sottolineato l’atipicità di questa scoperta, davvero nessuno si aspettava di trovare questa molecola nell’atmosfera di Titano.

L’esperto sottolinea infatti che negli anni gli scienziati hanno già individuato il ciclopopenilodene in giro per l’universo, tuttavia ritrovarlo nell’atmosfera di un pianeta è davvero singolare e questo perché la molecola citata entra facilmente in contatto con altre molecole per formare specie diverse. Fino ad oggi infatti i ricercatori hanno individuato il ciclopopenilodene quasi sempre nelle nuvole di gas e polvere presenti nell’universo che ruotano attorno ai sistemi stellari.

Purtroppo però queste sono regioni eccessivamente fredde che inibiscono quasi tutte le reazioni chimiche. Le atmosfere dense invece (come quella di titano) sono invece particolarmente favorevoli alle attività chimiche. Ed è questo il motivo che principalmente attira l’attenzione degli scienziati di tutto il mondo. Questa scoperta inevitabilmente ha traslato Titano nella lista degli obiettivi maggiormente importanti nella ricerca scientifica della Nasa. In questi giorni infatti gli esperti stanno tentando di capire se la luna citata sia o meno abitabile e se magari un giorno potrà ospitare l’uomo.

Leggi anche: Nuova tecnologia Nasa per trovare il ghiaccio sulla luna

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026: cos’è, come si forma e dove sarà visibile in Italia

    Il 12 agosto 2026 milioni di persone alzeranno lo sguardo verso il cielo per assistere a un evento raro e spettacolare: una eclissi totale di Sole. Si tratta di uno dei fenomeni astronomici più emozionanti che si possano osservare dalla Terra e, questa volta, interesserà anche l’Italia, rendendo l’appuntamento ancora più speciale per gli appassionati […]

  • preview

    Perché il Sole scompare durante un’eclissi? La spiegazione degli astronomi

    Vedere il Sole scomparire in pieno giorno è un’esperienza che lascia senza parole. Per qualche minuto il cielo cambia colore, la luce si attenua, la temperatura può diminuire e l’ambiente assume un’atmosfera quasi surreale. È ciò che accade durante un’eclissi di Sole, uno degli eventi naturali più straordinari che il nostro pianeta possa offrire. A […]

  • preview

    I mostri di ghiaccio: 6 fenomeni naturali

    Ogni inverno, sulle pendici del Monte Zao in Giappone, si manifesta uno spettacolo naturale affascinante e a tratti inquietante: i “mostri di neve” (Juhyo). Queste sculture di ghiaccio monumentali, modellate da condizioni meteorologiche estreme, trasformano il paesaggio in un regno surreale, attirando turisti e fotografi da tutto il mondo. Ma cosa sono esattamente questi mostri […]

  • preview

    Spazio pieno di rifiuti: la soluzione è riparare e riciclare

    Lo spazio non è più un “posto lontano” riservato a poche missioni all’anno: tra satelliti commerciali, mega-costellazioni e nuovi lanci, l’orbita terrestre sta diventando un’infrastruttura affollata, costosa e fragile. Ogni missione porta valore (dati, comunicazioni, ricerca), ma lascia anche un’ombra: hardware che invecchia in fretta, componenti impossibili da riparare e oggetti che restano in giro […]

  • preview

    Cancro: un nuovo esame fa “brillare” le cellule tumorali

    Individuare il cancro in fase iniziale è spesso la differenza tra un percorso terapeutico più semplice e uno molto più complesso. Il problema è che molte tecniche di analisi dei tessuti richiedono passaggi lunghi: preparazione del campione, colorazioni, valutazioni al microscopio e tempi di refertazione che, nella pratica clinica, possono trasformarsi in attese. In questo […]

  • preview

    Microrobot e autonomia: come funzionano i robot più piccoli mai creati

    Il futuro della robotica potrebbe stare nel palmo di una mano, anzi: potrebbe essere più piccolo di un granello di sale. Un recente lavoro su microrobot autonomi mostra che è possibile integrare in dimensioni microscopiche sensori, memoria e capacità di eseguire istruzioni, con un consumo energetico ridottissimo. Il risultato non è un “giocattolo” da laboratorio: […]

  • preview

    Microplastiche: perché alcuni organismi imparano a preferire il cibo contaminato

    Le microplastiche non sono solo un problema “chimico” o visibile a occhio nudo: possono diventare un problema di comportamento. Un nuovo filone di ricerca mostra che, dopo esposizioni ripetute per più generazioni, alcuni organismi minuscoli possono arrivare a preferire il cibo contaminato rispetto a quello pulito. Il caso più sorprendente riguarda i nematodi, piccoli vermi […]

  • preview

    Ghiacciai in Antartide: i nuovi sciami sismici che preoccupano gli scienziati

    Quando pensiamo ai terremoti, immaginiamo faglie, vulcani e placche in movimento. Negli ultimi anni, però, la scienza sta mettendo sotto i riflettori un’altra sorgente di onde sismiche: i ghiacciai. In Antartide, un nuovo lavoro ha individuato oltre 360 eventi sismici collegati al distacco e al ribaltamento di iceberg tra il 2010 e il 2023, con […]

  • preview

    Imprecare in palestra migliora davvero la performance?

    Imprecare durante un esercizio “da ultima ripetizione” sembra una cosa istintiva, quasi inevitabile. La novità è che la scienza sta iniziando a trattare questa reazione come una vera strategia di performance: alcune ricerche suggeriscono che ripetere una parolaccia (senza necessariamente urlare o disturbare gli altri) può aumentare forza e resistenza in test fisici brevi e […]

  • preview

    Aviaria, dal pollame ai bovini: come il virus sta ampliando il suo raggio

    L’influenza aviaria H5N1 non è più solo una questione legata a pollame e uccelli selvatici: negli ultimi anni ha mostrato una capacità crescente di “saltare” tra specie diverse, con episodi documentati in mammiferi e, in alcuni contesti, esposizioni umane. Un nuovo studio guidato da ricercatori della Iowa State University ha aggiunto un tassello che sta […]