Nel Parmense aumentano i consumatori di crack

E' più economico della cocaina e, a quanto affermano i consumatori, ti dà altrettanto 'sballo'

Nicola Bolsoni, educatore professionale di Ausl, lotta ogni giorno per riuscire ad allontanare le persone (in prevalenza, ragazzi under 35) dal crack.

Purtroppo, invece, questa sostanza stupefacente dilaga tra Parma e provincia. La ragione principale è che risulta più economica della cocaina. L’altro motivo, per dichiarazione unanime degli utenti, “ti garantisce lo sballo che cerchi”.

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Bolsoni spiega che lui e gli altri operatori vanno per strada tre volte la settimana e che la cosa più importante è tenere monitorata la marginalità, cioè le situazioni, le occasioni che possono aprire le porte del crack ai ragazzi. A volte questi giovani sono alla ricerca di uno stargate per dimenticare per un momento i loro problemi (economici, frustrazione, mancata realizzazione professionale e indipendenza economica), altre volte si tratta semplicemente di “noia”.

Altre volte ancora la ragione è semplicemente il fatto che il crack è meno costoso della cocaina ma fa raggiungere comunque quella sensazione di potenza che la società contemporanea impone come modello: prestazioni al top per reggere i ritmi moderni.

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ll problema è che il crack dà immediatamente assuefazione e la dipendenza da questa sostanza, ben presto, induce il consumatore a fumare crack anche più volte al giorno con i conseguenti problemi per la salute psico-fisica.